«Quel caso è anomalo. Inconcepibile dire di no»
«Quel caso è anomalo. Inconcepibile dire di no»
Stefano Dolcetta, amministratore delegato di Fiamm e presidente della sezione Metalmeccanica per Confindustria Vicenza, pensa che quel contratto andava firmato. «Si tratta di una decisione importante per il paese - sostiene l'imprenditore vicentino - dal momento che la Fiat ha in mente di portare a Pomigliano la produzione di 1,2 milioni di vetture. Davvero non riesco a capire come si possa rigettare una simile proposta di contratto».
La Cgil, anche quella di Vicenza, dice che si tratta di una proposta con dei punti che vanno in contrasto con la Costituzione. Lei che ne pensa?
Diciamo intanto che stiamo parlando di un caso assolutamente anomalo. Solo a Pomigliano si possono riscontrare certi picchi di assenteismo. Era logico che l'azienda pretendesse di tutelarsi di fronte all'intenzione di investire.
Vuol dire che a Vicenza richieste simili non sarebbero mai state fatte?
A Vicenza non ci sarebbe alcun motivo di farlo. Qui, per fortuna, certe anomalie non sono di casa. E, a dire la verità, anche in Campania certe cose succedono solo in quello stabilimento. Probabilmente perché paga ancora lo scotto dell'originario progetto che risale ancora ai tempi dell'Alfasud.
Il 63 per cento dei lavoratori, comunque, ha approvato il piano. Pensa che la Fiat andrà avanti o che torni sui suoi passi?
No, credo che ci siano tutti i presupposti per proseguire. Al di là di tutti i ragionamenti che si possono fare, i sì rappresentano comunque una maggioranza netta. E una volta firmato il contratto, si potrà girare pagina.
Senta, la Cgil dice che a Vicenza lo stato di salute delle relazioni sindacali è buono. Conferma?
Certo, qui le trattative vengono portate avanti nel reciproco rispetto delle parti. Questo non vuol dire che ci siano dei punti chiave da affrontare.
Quali?
Penso per esempio al caso di Fiamm. Noi abbiamo bisogno dell'introduzione dei 18 turni, che ora facciamo solo su base volontaria e di lavoro straordinario.
Le risposte del sindacato?
Stiamo trattando, ma per ora le richieste sono troppo gravose per l'azienda. Bisognerebbe davvero cominciare a defiscalizzare la parte variabile.
In chiusura, che consigli si sente di dare dà alla Fiom su Pomigliano?
Difenda i lavoratori e non gli assenteisti. MA.SM.