Quarant'anni di elezioni e voti, ecco cos'è cambiato
Quarant'anni di elezioni e voti, ecco cos'è cambiato
Martedì 14 Dicembre 2010, VENEZIA - Com'è cambiato il voto dei veneti dal '70 a oggi? È la domanda che ha ispirato la mappatura dell'Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto, presentata con il convegno "40 anni di elezioni" e il volume "Atlante elettorale del Veneto (1970-2010). A fare sintesi dell'esperienza veneta è Paolo Feltrin, politologo dell'Università di Trieste. Il primo dato è la crescita dell'assenteismo. Prima del '92, la partecipazione al voto era stabile. Dopo, l'inversione, con l'astensionismo che aumenta sempre più nel corso delle ultime tornate elettorali: mentre alle politiche la partecipazione cala del 3%,, alle regionali 2010 il decremento sfiora il 30% rispetto alle prime elezioni del '70. E se con l'introduzione della legge Tatarella si garantisce più stabilità di governo, per contro si registra una grande frantumazione dei partiti. «Alla fine degli anni '70 in Veneto - mette in luce il politologo - i primi due partiti (Dc e Pci) raggiungevano il 70-75%, mentre oggi Lega e Pdl non toccano il 60%». Inoltre, se cambiano le professioni di chi viene eletto (sempre più i lavoratori autonomi che passano dal 2 al 23%, e i nuovi professionisti dall'8 al 25% mentre sono diminuiti avvocati, medici, operai e contadini), l'Atlante segnala l'anomalia del premio di maggioranza. «Ad una maggiore percentuale di voti per la coalizione vincente non corrisponde necessariamente una percentuale più alta di seggi - chiosa Feltrin - Nel 2010 la coalizione Lega-Pdl guidata da Zaia ottiene il 60,2% dei voti e il 61,7% dei seggi; nel '95, invece, Galan, con il 50,6% dei voti, ha garantito alla sua coalizione il 65 % dei seggi». Infine qualche suggerimento in vista della riscrittura di Statuto e legge elettorale: va tentuto conto anche del listino regionale, che Puglia e Campania hanno deciso di eliminare privilegiando l'elezione con il voto di preferenza. Voto di preferenza usato però solo dal 25% dei veneti.