«Puntiamo a bissare il 13 febbraio»

«Puntiamo a bissare il 13 febbraio»
Crescono le adesioni al presidio «per la Costituzione e la scuola pubblica statale» che si terrà oggi dalle 15.30 in piazzetta Coin, organizzato dalla Camera del Lavoro Cgil di Venezia e dalla Flc Cgil. Previsti gli interventi di Gino Strada di Emergency e del magistrato Ivano Nelson Salvarani, a cui dovrebbero essere affidate le conclusioni. Il presidio prevede gazebo e numerosi interventi per un pomeriggio di mobilitazione aperto a quanti vogliono tutelare la Costituzione e la scuola pubblica statale. «Le affermazioni del presidente del Consiglio sono l'ennesima testimonianza - si legge nell'appello alla partecipazione della Cgil - della volontà del governo di distruggere un presidio essenziale di democrazia nel nostro paese». Nelle scorse ore la pattuglia delle adesioni è aumentata. Oltre ad Emergency e l'Anpi provinciale, aderiscono all'iniziativa l'associazione Resistenze, le Donne per la città e la rete di «Se non ora quando?» che ha organizzato la protesta del 13 febbraio in campo Santa Margherita. E poi il movimento veneziano per la difesa della scuola pubblica, Articolo 21, gli studenti di Reds e Udu (medi e universitari), il sindacato pensionati della Cgil, il Movimento di Cooperazione Educativa. Il Partito Democratico con il segretario provinciale Michele Mognato e la responsabile del settore scuola Alessandra Miraglia hanno lanciato ieri un appello alla partecipazione: «la scuola intuita e affermata nella nostra Carta fondamentale è, prima di tutto, la prima e fondamentale esperienza di democrazia che ciascuno può compiere. Smobilitare la scuola pubblica significa, nei fatti - dicono - sottrarre ad un paese la sua spina dorsale, quell'ossatura che sola può farlo reggere nel grande spazio europeo e del mondo». Non ci sarà, invece, l'assessore provinciale all'istruzione Giorgio Tessari (Pdl) che parla di una manifestazione «espressione della democrazia e che merita rispetto» ma si augura che «insegnanti e studenti non si facciano strumentalizzare. Per la scuola pubblica è notevole l'impegno del nostro ente. Ma la scuola paritaria e libera non va demonizzata». Al presidio aderiscono anche Sinistra Ecologia e Libertà di Venezia, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Rifondazione. E ancora l'istituto veneziano della Resistenza, i delegati Fiom delle principali fabbriche di Porto di Marghera, il professor Luigi Ruggiu, l'associazione veneziana della stampa e decine di adesioni personali. In prima fila insegnanti, studenti e genitori. «Ci aspettiamo una grande partecipazione. Noi abbiamo preparato striscioni e magliette con passi della Costituzione» ci dice Giulio Benedetti della Rete studenti Medi. «Alla riunione preparatoria c'erano anche tanti genitori. Noi confidiamo in una mobilitazione simile a quella del 13 febbraio», aggiunge Marta Comino del coordinamento studenti universitari. Altre iniziative in difesa della Costituzione sono in programma in vista del 17 marzo, festa dei 150 anni dell'Unità d'Italia. La Cgil organizza nella sede di via Ca' Marcello la notte tricolore, la sera del 16 marzo, con dibattiti, filmati e musica sul tetto con un buffet tricolore. Quattro film per discutere da lunedì prossimo invece al cinema Dante di via Sernaglia, voluti dallo Spi Cgil di Mestre. Proiezioni alle 28 e alle 21.
Mitia Chiarin