Pubblico impiego: non si tocca l’articolo 18
Ieri la Cgil-Funzione Pubblica, guidata a Padova e provincia da Aldo Marturano, nella sala anziani del Comune, ha tenuto un’assemblea molto affollata alla quale ha partecipato anche la segretaria nazionale del settore, Rosanna Dettori, originaria di Nuoro. Inevitabili i riferimenti sia all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sia allo scandalo che si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale civile, Umberto Primo, a Roma, dove una paziente è stata lasciata su una barella in un corridoio quattro giorni senza essere curata. «Sono pienamente d’accordo con la Camusso- ha detto la Dettori. L’articolo 18 non si tocca. L’obiettivo della riforma del mercato del lavoro è quello di creare nuova occupazione con meno precari e non certo quello di licenziare. La situazione scoperta a Roma anche dal senatore del Pd Ignazio Marino, nel più popolare ospedale della capitale purtroppo non è l’unica in Italia, dal Brennero alla Sicilia. Sono numerosi i nosocomi dove il Pronto soccorso presenta una situazione analoga a causa dei tagli lineari dei posti letto, dell’eliminazione tout court di reparti interi e della chiusura delle piccole strutture ospedaliere. I Pronto soccorso non funzionano perché mancano medici, infermieri ed ausiliari. Occorre individuare, da subito, nuove risorse finanziarie per potenziare a tutti i livelli le strutture d’ingresso degli ospedali alle quali si rivolgono sempre più pazienti». Aldo Marturano invece ha parlato di più delle problematiche locali. «Anche nel Veneto bisogna potenziare e qualificare di più il servizio sanitario pubblico a scapito di quello privato- ha osservato il segretario padovano della Funzione pubblica. I dipendenti dei Comuni, degli uffici periferici dello Stato, delle case di riposo, non possono continuare ad essere penalizzati da leggi inique che finiscono per punire i soliti noti, che vivono con un reddito fisso sempre più striminzito. La crisi si fa sentire e ci vogliono garanzie». (f.pad.)