Protesta degli operai di Alenia in tilt il traffico sulla Triestina
Duecentocinquanta metalmeccanici di Alenia Aeronautica, ieri dalle 9.30 12.30 mattina, hanno paralizzato il traffico in via Triestina, per dire: «No a licenziamenti e alla cassa integrazione senza prospettive». Le tute blu, che hanno aderito allo sciopero di quattro ore, indetto da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, con striscioni e bandiere hanno invaso la strada alle 9.30 e lentamente si sono dirette all'aeroporto, dove dalle 11 alle 11.40 hanno tenuto un volantinaggio nella sala partenze. Poi, il corteo si è ricomposto e i lavoratori sono tornati in stabilimento. Alla manifestazione hanno partecipato anche Giuseppe Scaboro (Pd), Pierangelo Pettenò (Rifondazione) e una delegazione di operai di Fincantieri. Renato Darsié e di Nicola Atalmi dei Comunisti italiani hanno espresso solidarietà. Ieri pomeriggio, si è tenuto un incontro tra sindacato e azienda, nella sede di Confindustria, in cui si è aperta la prospettiva della cassa integrazione per centinaia di lavoratori e di 130-160 esuberi. Giuseppe Regina, responsabile delle relazioni industriali di Alenia ha annunciato a Luca Trevisan (Fiom-Cgil), Michele Zanocco (Fim-Cisl) e Diego Panisson (Uilm) che a febbraio partirà la cassa integrazione per 70-80 dei 666 lavoratori della sede di Tessera. Un numero, destinato a crescere vertiginosamente, fino a toccare le 400 unità, nel periodo compreso tra giugno e agosto. Le procedure per la cassa integrazione, comunque, saranno aperte ufficialmente mercoledì prossimo (il 27) durante un tavolo nazionale al ministero dello Sviluppo economico. Gli ammortizzatori sociali uniti al ricorso alle ferie forzate saranno utilizzati, probabilmente sino all'inizio del 2012, data in cui dovrebbe essere completa l'operazione di riorganizzazione delle produzioni attraverso tre soggetti: Alenia Aronautica (gruppo Finmeccanica), Agusta Westland (gruppo Finmeccanica) e Superjet International (joint venture controllata al 51% da Finmeccanica e al 49% dalla russa Sukhoi). La società ha spiegato il futuro assetto: 191 lavoratori saranno presi in carico da Agusta che costruirà elicotteri, 185 da Superjet che realizzerà aeroplani e 290 da Alenia che impiegherà 120-130 addetti per la trasformazione degli aerei radar Awacs, mentre 130-160 saranno in esubero. Il piano, pensato per salvare dalla chiusura il sito, che rischiava di essere travolto dalla crisi di Alenia, è stato anche oggetto di un accordo separato firmato dall'azienda con Fim e Uilm ma senza la Fiom.