Protesta a Tezze davanti alla sede della Frame, azienda di mobili. «Senza stipendi non lavoriamo»
Protesta a Tezze davanti alla sede della Frame, azienda di mobili. «Senza stipendi non lavoriamo»
I lavoratori si fermano: «Dicono che hanno commesse ma non i liquidi»
Martedì 9 Marzo 2010, Tezze sul Brenta
LA PROTESTA - I lavoratori della Frame snc, azienda di Tezze sul Brenta che produce mobili di fascia alta, hanno deciso di incrociare le braccia. Il motivo? Non ricevono lo stipendio da mesi, hanno avuto solo degli acconti ma non riescono più ad andare avanti. L'azienda chiede loro di lavorare, perchè ha avuto delle commesse.
PRODUZIONE STOP. Ma i dipendenti, ieri supportati dai sindacalisti della Cisl con tanto di bandiere biancoverdi, hanno spiegato che non intendono mandare avanti la produzione se l'azienda non paga gli stipendi che attendono da fine 2009. Intanto la Cisl in una nota chiede più chiarezza sul futuro della ditta.
I 15 dipendenti della Frame snc, azienda di Tezze sul Brenta, che produce mobili di alto livello, da ieri sono in assemblea permanente, informa una nota stampa della Cisl.
E ci resteranno finché l'azienda non si deciderà a pagare loro 4 mesi di stipendio arretrati. «Mancano le buste paga totali di dicembre 2009, la tredicesima e poi gennaio e febbraio 2010 - spiega la segretaria generale della Filca Cisl Valeria Lazzer - senza dimenticare che i dipendenti hanno avuto nei mesi precedenti solo alcuni acconti di importo variabile tra i 400 e i 600 euro. L'azienda aveva promesso di saldare almeno gli ultimi mesi del 2009, ma dopo questi acconti non si è più fatta viva. A questo punto i lavoratori hanno deciso di fermarsi e di proclamare l'assemblea permanente. Comprendiamo il difficile momento economico, ma qui ci sono persone con famiglie che aspettano delle risposte adeguate. Non si può chiudere il dialogo con i propri dipendenti, tenendoli all'oscuro anche su quale sarà il futuro dell'azienda».
Da parte dei lavoratori è stato spiegato che l'azienda sostiene di avere commesse, ma non ci sono i soldi per i pagamenti.
«Siamo determinati a non mandare avanti la produzione se non arrivano le paghe» hanno dichiarato i lavoratori.