Progetto Fai Veneto contro gli infortuni
Mestre (nostro servizio). La sicurezza sul lavoro è sempre più al centro dell'attività della Fai Cisl del Veneto. In campagna, infatti, per ogni 1.000 occupati 97 si infortunano, mentre sono 79 nell'industria e 43 nei servizi, senza contare le morti bianche, di poco inferiori all'edilizia e all'industria. Da tempo, assieme a Veneto Agricoltura, Inail, direzione regionale della prevenzione della Regione Veneto, con il patrocinio della provincia di Treviso e con Ebat, l'ente bilaterale
dell'agricoltura come coordinatore, la Fai ha avviato un importante progetto, del valore complessivo di 150 mila euro, che parte dalla formazione e che ha visto già i primi25 diplomati consulenti in tema di sicurezza sul lavoro.
"Siamo molto soddisfatti di come sta evolvendo il progetto - spiega Onofrio Rota, segretario generale Fai Cisl Veneto -. Il secondo passo ora prevede l'elaborazione e la consegna in tutti i posti di lavoro di schede tecniche, specifiche per ogni settore merceologico, che ci aiuteranno nei corsi per i lavoratori su cose da fare, non fare, sui supporti necessari per compiere in sicurezza certi tipi di lavori.
Mala parte più interessante saranno i kit dimostrativi che verranno messi a disposizione delle scuole di formazione delle associazioni degli agricoltori, sia datoriali che dei lavoratori, che costituiscono gli enti bilaterali".
Si tratta di una valigetta all'interno della quale verranno inseriti tutti i dispositivi di protezione individuali: ad esempio cuffie, mascherine, guanti a norma per i liquidi, stivali, tute per chi usa motoseghe, maschere per le polveri, imbragatura e cassette di pronto soccorso. Un modo per far comprendere ai lavoratori e anche agli imprenditori quali siano le tecniche più adatte e gli strumenti necessari a far diminuire, giorno dopo giorno, il numero di infortuni sui posti di lavoro.
"La sicurezza sul lavoro è un aspetto per noi fondamentale - conclude Rota -. Da tempo ci stiamo impegnando affinché le morti bianche e le invalidità diventino solo un ricordo del passato. Ma per questo ci vogliono l'impegno dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle istituzioni. Noi siamo riusciti a mettere tutti assieme ed è per questo che il progetto su cui stiamo operando è così importante".
Monica Borga