Preoccupati i sindacati che chiedono un incontro urgente con il Prefetto. Occupazione: il "mini distretto" sfascia il legno
Domenica 31 Gennaio 2010 - Padova - (F.G.) Il "mini distretto" del legno di Casale allarma i sindacati, che vedono nelle politiche campanilistiche un passo indietro rispetto al lavoro svolto fin qui. Il nuovo assetto del comparto è stato presentato una decina di giorni fa, in un incontro pubblico, dal sindaco Renato Modenese. Il patto sarebbe destinato alla sola area territoriale del Comune, con l'esclusione delle aziende del montagnanese e del resto della Sculdascia. Il momento non è chiaro, ma la sola idea di vedere il comparto dividersi in molti piccoli ruscelli fa scattare il no delle sigle sindacali. «Di fronte ad un tavolo di confronto provinciale, aperto da sei mesi - accusa Paolo Vinaccia della Fillea Cgil - i risultati non solo sono pochi, ma sembrano purtroppo negativi. Inoltre abbiamo saputo da fonti esterne che ci sarà l'avvio di un nuovo distretto del legno, coordinato dal Comune di Casale di Scodosia, di cui nulla sanno le organizzazioni sindacali».
Fillea, Filca e Feneal hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto e gli assessori provinciali alle attività produttive e al lavoro. «Dopo sei mesi dall'avvio degli incontri, dall'inizio del 2010 - sottolinea la lettera inviata in prefettura - riscontriamo da un lato l'acuirsi della crisi e l'aumento delle difficoltà delle centinaia di famiglie dei lavoratori sospesi o licenziati, e dall'altro nessun riscontro sulle proposte da noi avanzate. Ci rammarica constatare che, nonostante numerosi nostri solleciti, ancora nessun dato sulla crisi sia stato comunicato dalla Provincia di Padova». Secondo i sindacati la Provincia sta sottovalutando il crollo verticale del settore del legno e del mobile della bassa. «Abbiamo una mezza Termini Imerese - avverte Vinaccia - come perdita di posti di lavoro».