Porto, un tesserino anti-infortunio
MARGHERA. Cominciata al porto la distribuzione a lavoratori e operatori del tesserino magnetico che riporta dati personali, foto e corsi di formazione effettuati. È previsto dal Protocollo siglato in Prefettura a febbraio 2008 dopo la morte di Denis Zanon e Paolo Ferrara, uccisi dal monossido di carbonio nella stiva di una nave il 18 dicembre 2007. «Oggi la sicurezza sul lavoro in porto è aumentata, ma purtroppo tante misure, compreso il tesserino, richiesto per anni, sono arrivate solo dopo la morte dei lavoratori» commenta Antonio Cappiello, segretario della Filt-Cgil, ricordando la morte di Denis Zanon (39 anni) e Paolo Ferrara (47 anni), uccisi dal monossido di carbonio nella stiva della nave panamense World Trader e, poche settimane dopo, quella dell'operaio greco Lenis Demitros, schiacciato da un camion mentre stava controllando la discesa di alcune vetture da una nave a San Basilio. L'introduzione dei «cartellini personali di professionalità», cioè la tessera magnetica di cui dovrà essere dotato chi lavora in porto, ha lo scopo di garantire anche un'adeguata formazione in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro. «Con questa operazione, la prima condotta in Italia - spiegano all'Autorità Portuale di Venezia - confermiamo ancora una volta l'attenzione per la sicurezza, teorica e sopratutto pratica, sul posto di lavoro dando prova dell'alta considerazione per il valore del lavoro portuale». Per rendere immediatamente riconoscibili le «abilitazioni» conseguite da ogni singolo lavoratore è stato adottato un sistema di bollini colorati suddivisi in base alle tre principali macrocategorie di mansioni operative: verde per i gruisti, giallo per gli autisti, rosso per gli operativi che non conducono mezzi meccanici. All'interno di ogni macrocategoria si trovano le varie abilitazioni, contraddistinte da un preciso codice numerico. Sopralluoghi e attività puntano a coinvolgere il personale, sensibilizzandolo sul tema della sicurezza nell'area portuale. La campagna di distribuzione dei libretti individuali si svolgerà nei prossimi 15 giorni e interesserà le 25 imprese portuali autorizzate (art. 16), l'impresa autorizzata alla fornitura di manodopera portuale temporanea (ex art. 17) e le 19 società di servizi specialistici, per un totale di 1.321 lavoratori. I percorsi formativi dei lavoratori si sono svolti nel 2009 insieme all'inserimento dei dati nel software gestionale.
Gianni Favarato