Porto: «Dovremo usare ancora molto gli ammortizzatori sociali».

Porto: «Dovremo usare ancora molto gli ammortizzatori sociali».
Venezia. 840 mila ore in meno di settembre, pari a un -9%. Questo è il dato più eclatante della Cig di ottobre relativamente alle ore autorizzate dall'Inps. Se però guardiamo a Vicenza, scopriamo che nello stesso mese la provincia berica è tra le quattro dove le ore di Cig autorizzate nel mese di ottobre crescono (poco meno di 700 mila ore) rispetto a settembre, segnando la punta massima dell'anno.
Come si è costruito questo record negativo per il Vicentino? In primo luogo da una sostanziosa crescita della Cig straordinaria (da 1.088 mila a 1.720 mila ore) dove però sono state conteggiate anche le ore di Cig in deroga mentre la Cig ordinaria è sostanzialmente stabile, e sottolineando che in questo contro entrano anche le ore di Cig usate nei contratti di solidarietà, particolarmente diffusi nel Sistema moda vicentino. Morale della favola, con i 2,9 milioni di ore autorizzate in ottobre, la provincia di Vicenza arriva a quota 14,18 milioni di ore nei primi 10 mesi dell'anno, contro i 3,3 milioni del 2008.
L'analisi realizzata dalla Cisl del Veneto conferma che le ore di Cig autorizzate a ottobre si riducono nella metalmeccanica, nelle costruzioni e nella chimica e affini, mentre crescono nel sistema moda e nel legno. Fuori dalla crisi rimane l'agroalimentare. Nelle province del Veneto la Cig di ottobre, rispetto al mese precedente, le ore di Cig crescono più o meno sensibilmente in tre (Belluno, Vicenza e Verona), calano molto a Padova e Treviso.
«Se la riduzione delle ore di Cig corrisponde ad una ripresa del lavoro, il dato di ottobre è un buon segnale- commenta Franca Porto, segretaria della Cisl veneta-. Siamo però ben lontani dall'uscita del tunnel della crisi. Per tutelare l'occupazione avremo bisogno di usare, per ancora molto tempo, tutti gli ammortizzatori sociali, compresi quelli in deroga. Sotto questo profilo il tavolo di concertazione regionale funziona bene e la Regione Veneto continua a farsi parte attiva. Servono però risposte e soluzioni da parte del governo sia nella messa a disposizione di risorse per pagare gli ammortizzatori e per ampliarne l' estensione».