Portalettere tagliato. Carpinetti chiede la marcia indietro
Domenica 24 Luglio 2011, Venezia - Sulla riorganizzazione del servizio di consegna della posta e la riduzione del numero di portalettere è netta la contrarietà del sindaco di Mira. La questione sarà portata all'attenzione del Consiglio Comunale ma intanto si concordano momenti di confronto sia con le rappresentanze sindacali sia con Poste Italiane.
"Non posso avallare la scelta di Porte Italiane - dice Carpinetti - di tagliare un portalettere dall'organico, e non solo per una questione di diritto al lavoro, ma per le conseguenze che questo taglio potrebbe provocare sulla garanzia di servizio efficiente e puntuale".
Il primo cittadino condivide così le perplessità di cittadini e rappresentanti dei lavoratori, invitando l'azienda Poste Italiane a rivedere le proprie decisioni.
"In un comune di quasi 40 mila abitanti è impensabile sovraccaricare i previsti 17 portalettere senza pensare che questo, a lungo andare, non possa provocare qualche disagio ai cittadini. Dico anzi che ne servirebbe addirittura qualcuno in più dei 18 in servizio".
Il sindaco nei prossimi giorni incontrerà i rappresentanti di Poste Italiane, per chiedere spiegazioni sul piano di riassetto degli uffici postali presenti nel territorio comunale. Nel frattempo ha preso contatto con le rappresentanze sindacali, preoccupate per come si stanno svolgendo le trattative con l'azienda.
A nome di Cgil, Cisl, Confsal, Failp e UGL il segretario CISL Giovanni Conte ha infatti informato il sindaco che molte delle questioni poste sul tavolo non sono ancora state affrontate.