Polizia, Carabinieri, Finanza Il Siulp: «Troppe tre forze»

PADOVA — Silvano Filippi, ispettore capo veronese, è stato confermato segretario regionale del Siulp (il sindacato unitario lavoratori polizia), al termine del congresso celebrato ieri a Padova, cui sono intervenuti anche il sindaco della città Flavio Zanonato, il questore Vincenzo Montemagno e il segretario regionale della Cisl, Franca Porto.

La relazione congressuale di Filippi, molto netta nell'affrontare alcuni temi cruciali - come l'organizzazione e la sovrapposizione tra forze di polizia, i problemi irrisolti creati dalla prostituzione e dalla massiccia immigrazione, il fallimento delle «ronde», le infiltrazioni della criminalità mafiosa in Veneto -, ha innescato un vivace dibattito tra lo stesso segretario, i deputati Alessandro Naccarato (Pd) e Antonio De Poli (Udc), Alessandro Pisaniello del Siulp nazionale, moderati dal giornalista del Corriere del Veneto Alessandro Zuin.

Senza appello è il giudizio del Siulp sull'apparato italiano della sicurezza, sintetizzato nella metafora del treppiede (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza) che traballa: «Tre forze di polizia in Italia forse in passato potevamo permettercele - ha detto senza giri di parole Filippi -, oggi sicuramente non più: se si pensa che la gestione della sicurezza possa continuare a reggersi su queste tre gambe, si commette un errore imperdonabile». E dunque, come intervenire in un Paese (e in un settore complesso come quello della sicurezza pubblica) che in generale considera qualsiasi ipotesi di riforma come una minaccia delle posizioni acquisite? La risposta del Siulp, ancora una volta, è molto decisa: «Come priorità assoluta, dovrebbero essere chiuse tutte le micro-stazioni dei Carabinieri, quelle con meno di 5 militari in organico, recuperando così personale per rinforzare le altre».

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