"Politica fuori dalla finanza veronese"

"La politica stia fuori dalla finanza veronese e nazionale". Lo dicono i sindacati provinciali del credito in merito al dibattito sulle vicende della Cariverona e sul superamento da parte delle Fondazioni del limite d'investimento dello 0,5% nelle banche popolari, proponendo di portarlo al 5%. Le segreterie provinciali di Verona di Fabi, Fiba/cisl, Fisac/Cgil e Uilca/Uil del settore del credito, già nell'estate scorsa, avevano evidenziato una forte preoccupazione su questa questione. "È evidente che, a Verona, finita la lotta per la "conquista dei posti" si sta ora entrando nella seconda fase più delicata che è quella di decidere dove investire gli utili della fondazione".
EMANUELE: "PURA POLITICA". A dare una valutazione nello stesso senso è anche Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, secondo il quale c'è "certamente" una nuova presa della politica nell'ipotesi di ingresso della Cariverona e di altri enti bancari nel capitale del Banco Popolare. Emanuele è critico con la proposta, al vaglio del Parlamento, di alzare al 5% la partecipazione al capitale delle popolari delle Fondazioni. "Investire nel capitale delle popolari è un altro modo per rientrare nel sistema bancario".

IL GAZZETTINO - 27 gennaio 2011

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