Poche novità dal vertice al ministero con i sindacati. Vinyls, arabi in stallo.
Poche novità dal vertice al ministero con i sindacati. Vinyls, arabi in stallo.I lavoratori: «Convochiamo le parti per chiudere l'intesa»
Venerdì 2 Aprile 2010, Venezia - Il Governo ha ripetuto per l'ennesima volta che la chimica italiana è strategica per il nostro Paese. L'ha fatto ieri davanti ai segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e ai segretari di categoria, nonché ai commissari straordinari di Vinyls Italia. L'incontro, convocato al ministero dello Sviluppo economico (MiSE), è servito per fare il punto della situazione sulla vicenda, e ha portato qualche novità sullo stato della trattativa tra Eni e la cordata araba Ramco. Su questo punto il Ministero ha detto che i contatti tra Ramco ed Eni continuano e che si spera di arrivare a breve a un'intesa vincolante tra le due società, per la compravendita degli asset di Syndial. I sindacati sperano, dunque, che la mancanza di informazioni fosse dovuta alla riservatezza necessaria per favorire il buon esito delle trattative, ma per non trovarsi alla fine con un nulla di fatto che significherebbe la perdita di qualche migliaio di posti di lavoro e di un intero settore industriale, hanno chiesto che "il MiSE convochi urgentemente le due parti e le costringa a chiudere l'intesa" come ha detto Massimo Meneghetti della Femca-Cisl.
Per i rappresentanti dei lavoratori i tempi stringono: il prossimo 24 aprile scade il bando internazionale pubblicato dai commissari straordinari per cedere le fabbriche di Vinyls Italia. Se entro quella data non arriverà un'offerta seria, temono che si vada al fallimento e, visto che delle cinque o sei manifestazioni d'interesse rese note mesi fa dai commissari, ora si parla solo di quella di Ramco, i rappresentanti dei lavoratori spingono perché l'accordo con Eni si chiuda in fretta. Senza di questo, infatti, il gruppo del Qatar ha da tempo fatto sapere al Ministero e ai commissari che non procederà con l'acquisto.
Ieri il Ministero ha contattato i rappresentanti italiani della cordata del Qatar i quali hanno comunicato che subito dopo Pasqua incontreranno i commissari, e che in questi giorni hanno inviato a Eni la documentazione che era stata loro richiesta, compresi i mandati di rappresentanza e la certificazione antiriciclaggio del gruppo; sempre la prossima settimana, inoltre, sarà in Italia anche il legale rappresentante di Ramco in attesa di avviare la "due diligence" sugli impianti di Syndial. (e.t.)