Più badanti che colf. Sanatoria, nel Padovano 5 mila domande. Molti manovali ed operai avrebbe trovato l'escamotage per uscire dalla clandestinità

Più badanti che colf. Sanatoria, nel Padovano 5 mila domande. Molti manovali ed operai avrebbe trovato l'escamotage per uscire dalla clandestinità
Sono quasi 5000 le domande di regolarizzazione di colf e badanti partite da Padova e provincia a settembre alla volta del ministero dell'Interno: una sanatoria che sembrava essere rivolta alle immigrate irregolari, ma che è stata occasione anche per molti uomini di regolarizzare la propria posizione.
I numeri. Nel Padovano, a settembre, sono state presentate 4739 domande su un totale di 294.744 in tutta Italia: la nostra provincia si colloca al 14º posto nello Stivale, preceduta in Veneto solo da Verona e seguita da Venezia, Vicenza e Treviso.
Badanti e colf. La sanatoria era rivolta a regolarizzare i collaboratori domestici, che comprendono sia colf che badanti. Dal dato nazionale emerge una maggioranza di domande di regolarizzazione per colf rispetto a quelle per badanti, ma i dati raccolti sul padovano non sembrano andare nella stessa direzione. Mentre il Comune di Padova, che ha attivato uno sportello per aiutare i cittadini nel disbrigo delle pratiche, ha inviato al Ministero 100 domande di regolarizzazione per colf e 66 per badanti, la Cgil e i patronati, hanno inoltrato 754 domande di cui il 70% per badanti e il 30% per colf. Percentuali simili sono state rilevate anche dalle Acli provinciali, che hanno inviato un totale di 460 domande.
Uomini e donne. Da una sanatoria che regolarizza colf e badanti ci si può aspettare una quasi totalità di domande per regolarizzare donne, invece molti sono stati gli uomini per i quali è stata presentata domanda: mentre sono irrisorie le percentuali di uomini che vogliono essere regolarizzati come badanti, circa la metà delle domande presentate alla Cgil, per il comparto colf, era al maschile.
L'escamotage. Questi dati, che farebbero presupporre il ritorno in auge del maggiordomo o una proliferazione di giardinieri e autisti nelle case dei padovani, delineano però un'altra ipotesi se incrociati con i dati sulla provenienza dei datori di lavoro forniti dalla Cgil: i patronati hanno notato infatti che il grosso delle domande di regolarizzazione per le colf era presentato da datori di lavoro extracomunitari. La sanatoria non richiede un datore di lavoro con nazionalità necessariamente italiana, anzi l'unico requisito per presentare la domanda è un reddito di 20.000 euro l'anno. Si sarebbe trovato quindi l'escamotage per emergere dalla condizione di lavoro irregolare anche per gli uomini presentandosi come collaboratori domestici ad esempio grazie ad un connazionale con un reddito sufficiente per poi tornare - una volta regolarizzato - a fare il manovale o l'operaio.
L'avvertimento. Dalla Cgil un avvertimento in seguito alla truffa denunciata da Le Iene pochi giorni fa: attenzione a chi assicura che sia ancora possibile presentare le domande, magari pagando un migliaio di euro: è una truffa. Con il 30 settembre la sanatoria si è conclusa.
(Valentina Voi)

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