Piano unitario contro la crisi, un milione per (ri) formare 200 lavoratori in mobilità

Piano unitario contro la crisi, un milione per (ri) formare 200 lavoratori in mobilità
PADOVA -Il sistema economico padovano ha ripreso ad assumere (+4%rispetto al 2009), ma il mercato del lavoro registra ancora 10 mila occupati in meno rispetto al periodo pre crisi del 2008. Per questo Confindustria Padova e i tre principali sindacati -Cgil, Cisl e Uil -hanno deciso di proporre un innovativo piano congiunto per favorire il ricollocamento dei tanti lavoratori ancora in mobilità. L'idea che lo fonda è semplice: offrire una nuova formazione ai disoccupati per agevolarne il reinserimento nel mondo del lavoro. Il progetto, chiamato "Nuove competenze per l'occupabilità" , interesserà dunque 200 lavoratori in mobilità di un centinaio di aziende padovane dei settori metalmeccanica, sistema moda, costruzioni, legno-arredo, servizi, la maggior parte di età compresa tra 35 e 50 anni. E si articolerà in 10 percorsi formativi (e 22 corsi) mirati sui fabbisogni di competenze del sistema produttivo locale -come progettista Cad, tecnico di sviluppo prodotto e del commercio con l'estero, esperto del processo produttivo -, che abbiano concrete possibilità di re-immissione nel circuito occupazionale. Un tutor, infine, affiancherà i lavoratori in aula e nella ricerca attiva di opportunità di reimpiego. I primi corsi, di durata da 2 a 3 mesi e del tutto gratuiti, si concluderanno entro l'anno. Ma breve potrebbe essere avviato un nuovo bando per altri 200 lavoratori (chi fosse interessato può rivolgersi agli uffici di Fòrema, il Consorzio per la formazione e lo sviluppo dell'impresa di Confindustria Padova). Le competenze professionali acquisite al termine del corso verranno registrate nel libretto formativo del cittadino. "Il nostro è il piano formativo più importante tra quelli presentati finora in Italia -commenta il presidente degli industriali, Massimo Pavin -. Si tratta dunque di un'iniziativa straordinaria" . Sulla stessa linea i vertici delle sigle sindacali. "Questo intervento nasce dalla responsabilità delle parti sociali ed è il modo più efficace di affrontare il tema dell'occupabilità" , dice il segretario generale di Cgil Padova Andrea Castagna. Con lui anche Adriano Pozzato, segretario della Cisl e Nello Cum, numero uno della Uil. Il piano costerà 1 milione di euro e verrà finanziato interamente da "Fondimpresa" , il fondo interprofessionale che aiuta le imprese ad investire nella formazione e nell'aggiornamento del personale. G. V.