Personale, emergenza infinita
BELLUNO. Sos vigili del fuoco. E' vero che la situazione è migliorata rispetto a un paio di anni fa, ma la carenza del personale resta elevata. Rispetto ai 229 uomini della pianta organica ufficiale per la nostra provincia, mancano all'appello 47 unità, soprattutto "graduati". Passano gli anni, ma la delusione dei tre sindacalisti dei vigili del fuoco non cambia: «La situazione è sempre drammatica», sono le parole di Gianfranco Sommavilla della UIl, di Ives D'Incà della Cgil e di Mauro Pastori della Cisl. «È vero che lo scorso anno sono arrivati 12 ragazzi, ma risponde al vero anche che, a distanza di un anno, siamo cresciuti di sole 7 unità e che siamo in deficit di 47 uomini rispetto alla pianta organica». Una carenza che riguarda soprattutto i graduati: «Sono anni che non ci sono concorsi per qualificare il personale e il disservizio si ripercuote soprattutto sulle piccole realtà di casa nostra. Abbiamo 6 capireparto invece di 28 e mancano all'appello una decina di capisquadra». Da anni, poi, non viene garantito il turnover: «E questa è la causa principale dei nostri mali», proseguono i tre sindacalisti. «Il personale che va in pensione difficilmente viene rimpiazzato. Diciamo che ogni tre persone che se ne vanno, ne arriva una nuova». Una carenza, quella del personale, che si ripercuote un po' ovunque in provincia, dal comando di Belluno ai vari distaccamenti: «Con questi numeri», spiega Sommavilla, «non siamo in grado di garantire partenze adeguate, soprattuto nei distaccamenti, dove, in caso di intervento, le caserme restano vuote». Una situazione difficile, quindi, col personale sottoposto a un continuo stress: «Il personale», spiega Sommavilla, «è sempre in giro per la provincia, per sostituire i colleghi in ferie. Ferie che la stragrande maggioranza dei vigili del fuoco non riesce a godere. Con l'emergenza del terremoto dell'Aquila, ci sono alcuni colleghi che devono ancora smaltire gli arretrati del 2008». Il sindacalista della Uil non è ottimista per il futuro: «Lo scorso anno il ministero ha organizzato un concorso, quest'anno ce ne sarà un altro, ma il ritardo accumulato negli ultimi otto anni sarà difficilmente colmabile. Ci basterebbe dimezzare la carenza, recuperando un'altra ventina di uomini. In questo modo potremmo riempire i distaccamenti e operare in maggior sicurezza». «Abbiamo un fisico bestiale», sorride Ives D'Incà. «Per fortuna il vigile del fuoco difficilmente si ammala, altrimenti sarebbero guai ancor più seri. E i problemi si ripercuoterebbero ancora una volta sul cittadino». Problemi anche per la nuova caserma, che sarà ospitata alla ex Toigo: «Tutto è fermo», conclude un desolato Sommavilla. «Devono essere effettuati dei sondaggi per capire se nel sottosuolo sono presenti armamenti bellici. Speriamo che i lavori riprendano al più presto, perché l'attuale caserma è ormai insufficiente a ospitare tutti i nostri mezzi».
Francesco Saltini