Perché gli stranieri hanno diritto alla casa
Perché gli stranieri hanno diritto alla casa
Le lamentazioni di taluni rappresentanti politici veneti sulla assegnazione a cittadini stranieri di una parte consistente dei contributi (erogati su apposito bando dalla Regione Veneto) per chi ha grossi problemi con il mutuo casa, meritano alcune considerazioni. In primo luogo perché il pulpito, il partito di appartenenza, è sempre quello e perché la denuncia specifica fa anche parte di una lamentazione più generale e generica che si ripropone in ogni occasione (gli stranieri ci portano via i «nostri» diritti sociali), anche nei confronti di atti e scelte delle istituzioni governate dallo stesso partito. Venendo al casus belli, tutto si può dire fuorché che la Regione Veneto sia fautrice di politiche sociali che privilegiano quel 10% in rapido e progressivo crescendo di cittadini residenti che non hanno il passaporto italiano, al contrario. Il bando oggetto di contumelie ne è la prova: pur avendo come oggetto i sostegni economici pubblici su un bene primario per tutti come l'abitazione, si sono introdotte limitazioni anti-immigrati. Nel caso degli aiuti alle giovani coppie con una totale discriminazione (solo italiani) mentre in quello per i mutui casa si sono esclusi gli stranieri non residenti in Veneto (ma non in Italia) da almeno 5 anni. Più della metà dei richiedenti in possesso degli altri requisiti ha un nome non italiano. Va anche precisato che, per le specifiche modalità del bando, la esclusione totale degli stranieri non avrebbe riportato tra gli aventi diritto italiani esclusi ma ad un contributo più consistente per quelli già ammessi. Ci chiediamo quindi cosa si stia cercando di ottenere agitando questo «scandalo». Un welfare locale che discrimini completamente i non italiani? Una politica sociale dettata non dal bisogno oggettivo ma dalla xenofobia? Che chi costruisce le case non possa averle? Qui non stiamo parlando di immigrati clandestini, di profughi, di nullafacenti, ma di gente che è in Italia da anni, che in Veneto si è comprata, lavorando, la casa e che paga le difficoltà della crisi.
Maurizio Cecchetto responsabile politiche territorio Cisl Veneto
Antonio Ceron segretario Sicet Veneto