«Per risparmiare meglio i discount». Riscoperti anche i negozi di vicinato, ma cresce l’inflazione

Come risparmiare quando si va a fare la spesa? Semplice,basta scegliere i discount. Perché negli «iper» e nei supermercati le offerte ele promozioni «sono solo specchietti per le allodole, pensati per attirare ilcliente fra gli scaffali del punto vendita e per portarlo ad acquistare anchealtri prodotti, che spesso non servono».

 Valter Rigobon,segretario generale di Adiconsum, prende spunto dalla mappa del risparmiostilata da Altroconsumo e pubblicata ieri sul nostro giornale, per suggerirealle famiglie dove trovare il carrello della spesa più conveniente. «Neidiscount e negli hard discount lo scontrino costa in media il 5 per cento inmeno rispetto a un super o a un ipermercato - spiega il rappresentantedell’associazione che fa capo alla Cisl - Su alcuni alimenti, come la pasta, sipuò spendere anche la metà. Certo, bisogna accontentarsi di scegliere prodottinon di marca».

 In questo contesto,Adiconsum sta monitorando costantemente i prezzi dei negozi di vicinato e lasorpresa è dietro l’angolo. «E’ vero, in media i prezzi in questi punti venditasono più alti - ammette Rigobon - ma facendo due conti, questi negozipermettono di fare spostamenti minimi e quindi di risparmiare sulla benzina osul biglietti dell’autobus. Alla fine, dunque, sono più convenienti quantomenodegli ipermercati».

 Intanto, però, lefamiglie devono affrontare negli ultimi mesi il problema dell’inflazione. «Dopodue o tre anni di rallentamento - dice il rappresentante dei consumatori - iprezzi hanno ricominciato a salire. Anche quelli degli alimentari, che avevanoconosciuto addirittura periodi di deflazione. I veneziani devono vederseladunque con un portafoglio sempre più vuoto e prodotti sempre più cari. In piùil prossimo mese sentiremo l’effetto dell’aumento dell’Iva. Siamo moltopreoccupati». I rincari che nel nostro Comune hanno coinvolto soprattutto lebollette (vedi tia), rendono le famiglie veneziane molto accorte quando vanno afare la spesa.

 Secondo una indaginedell’Adico provinciale, quasi la metà dei consumatori (48 per cento) afferma diessere disposta a fare qualche chilometro in più per trovare la convenienza. Il31 per cento degli intervistati, poi, dice di aver cambiato negli ultimi tempile proprie abitudini di spesa, tanto che il 14 per cento di ciò che è contenutonel carrello appartiene alla categoria delle promozioni, un altro 19 per centodei prodotti è «primo prezzo». Una famiglia su quattro ha anche variatoabitudini alimentari, mangiando meno pesce e meno carne. 

Gianluca Codognato

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