Per la prima volta i lavoratori chiudono le macchine e scendono in strada. San Benedetto, sciopero e corteo in piazza
Giovedì 26 Novembre 2009, Venezia - Picchetti ai cancelli della San Bendetto ieri mattina in viale Kennedy per la proclamazione dello sciopero di 24 ore fino a venerdì da parte delle organizzazioni sindacali e della Rsu. Previsto inoltre per venerdì mattina un corteo di lavoratori che partirà dal parcheggio della San Benedetto fino a piazza Aldo Moro davanti al municipio e che coinvolgerà anche i lavoratori dello stabilimento di Paese. Una manifestazione che non ha precedenti nella storia della fabbrica di acque minerali che per la prima volta fa la chiusura totale degli impianti e una manifestazione in piazza. «Siamo preoccupati - dicono i lavoratori davanti ai cancelli - la dirigenza non ha dato risposte alle nostre richieste sui carichi di lavoro e dopo aver annunciata la cassa integrazione straordinaria, hanno dato in appalto i lavori nei vari reparti». Con loro i rappresentanti dei sindacati Pietro Scomparin della Fat-Cisl, Alessandro Zanotto della Flai-Cgil, Romano Cagnin e Tamara Zanon della Rsu che lamentano, tra l'altro, orecchi da mercante da parte della dirigenza su temi quali la rotazione dei lavoratori e le incentivazioni all'esodo dall'azienda. «La tensione tra lavoratori è alta. Nelle singole linee di produzione prima c'erano sei addetti, ora sono solo quattro e rimangono in tre all'ora di pranzo. Non sono stati richiamati gli oltre 300 stagionali e la prossima mossa sarà la cassa integrazione per 189 dipendenti, 75 impiegati e 114 in produzione».
Da parte sua l'azienda in un comunicato fa sapere che non vi sarà nessun licenziamento. «In riferimento alla proclamazione di sciopero conseguente alla richiesta di avvio da gennaio 2010 della cassa integrazione per 24 mesi, viene ribadito che questo provvedimento non comporterà nessuna riduzione di personale al termine della Cigs e che ciò si è reso necessario per assicurare lo sviluppo della società all'interno di un processo di riorganizzazione produttiva che prevede maggiore competitività grazie a nuovi prodotti e ulteriori servizi sul mercato beverage. Inoltre, sarà sviluppato un piano di formazione che coinvolgerà gran parte del personale».