«Patto per lo sviluppo, basta indugi»

«Patto per lo sviluppo, basta indugi»
VENEZIA. «Basta indugi». Franca Porto, segretaria della Cisl Veneto, lo sottolinea chiaramente nella lettera con cui ha chiesto, ufficialmente, al governatore Luca Zaia di aprire un confronto regionale per lo sviluppo. Un tavolo «che metta insieme le rappresentanze sociali ed economiche del Veneto». In attesa di un riscontro, la Cisl incassa l'ok di Confindustria Veneto: noi ci siamo. «Credo sia non solo auspicabile, ma dovuto» specifica Antonio Favrin, vicepresidente vicario degli industriali veneti, sulla necessità di un confronto regionale sulla crisi. «Guai - prosegue - se in questo momento non ci fosse un dialogo costruttivo con il mondo sindacale. Non possiamo permetterci di distruggere risorse e voglia di fare. Ritengo che il presidente Zaia sia estremamente sensibile agli effetti sociali della crisi. Sono convinto che l'apertura arriverà». Quello che allarma la Cisl Veneto è l'effetto "sinergico" legato alla sommatoria di tre fattori. Ai «deboli segnali di ripresa con zero effetti sull'occupazione» si aggiungono, infatti, «il mancato riconoscimento al Veneto del suo ruolo e delle sue potenzialità come area economicamente trainante per il Paese» - scelta del Coni sulla candidatura italiana per le Olimpiadi 2020 e alta velocità ferroviaria - e «la stretta della spesa pubblica richiesta dalla manovra correttiva del governo». Questi tre elementi, dice la Porto, «impongono a tutte le rappresentanze economiche e sociali del Veneto uno straordinario sforzo di azione comune che permetta di sfruttare ogni spazio politico, ogni prerogativa istituzionale e ogni risorsa finanziaria». Il sì di Confindustria c'è, quello della Cgil - che con Emilio Viafora ha già caldeggiato questa soluzione - anche. La palla passa al governatore. (m.mar.)