Parentopoli, esposto in Procura. ACTV L'Usb ha inviato in questi giorni una copiosa documentazione al procuratore Mastelloni.
Segnalati numerosi casi di favoritismi, parentele e promozioni nella struttura aziendale e in Vela spa
Sabato 19 Marzo 2011, Venezia - La documentazione ora è tutta sul tavolo del Procuratore, Carlo Mastelloni. E questa volta, l'Usb, l'Unione sindacale di base, ufficialmente, sulla scrivania del magistrato, ha mandato una copiosa documentazione legata alla vicenda "Parentopoli" nell'Actv. Tre pagine di esposto e altre nove di "ordini di servizio", "comunicazioni interne" di Actv e di Vela spa, dedicati alle selezioni interne per scegliere i responsabili di agenzia; gli operatori ai Call Center, ma anche casi di riorganizzazione e di trasferimenti interni. Tutte vicende aziendali che hanno suscitato più di qualche perplessità nel sindacato di base, che già nelle scorse settimane, quando infuriava la polemica, aveva "spiazzato" pesantemente in particolar modo i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil.
Ora Usb torna alla carica indicando al magistrato ben undici punti sui quali si chiede l'attenzione dell'autorità giudiziaria. E tutte indicazioni con nomi e cognomi, incroci di parentele, favoritismi, promozioni per "meriti sindacali" fino ai dubbi sull'avvio di forme di riorganizzazione interne come prologo alla futura "super holding" annunciata dall'assessore alle Attività produttive, Antonio Paruzzolo su mandato del sindaco Giorgio Orsoni, per il riassetto delle aziende della mobilità e che dovrebbe sfociare, secondo le ultime ipotesi, nella nascita di una nuova "Asm" (Azienda servizi mobilità) che andrà ad inglobare la galassia delle aziende di settore (Actv, Vela, Pmv, etc). Un esposto concepito fin dai primi articoli del Gazzettino nel gennaio scorso.
I casi segnalati al magistrato vanno dai primi anni 2000 quando in Vela spa vengono scelti, senza alcuna selezione, i responsabili alle vendite indicando tre dipendenti: Tiziano Beghin (delegato Filt Cgil); Alessia Dalla Pietà (delegata Filt Cgil) e Mara Scarpa (delegata Uilt) fino al settembre 2009 dove ad una selezione di meccanici per l'officina automobilistica vi è una commissione d'esame alla quale fa parte il capoarea Officina, Giuseppe Checchin e che vede tra i "selezionati" il figlio di Checchin, Michele, poi assunto. «E ancora - dice Usb - il caso di Mario Antonio Conte, che prima di diventare "Direttore d'esercizio del tram" di Actv, svolge funzioni di consulenza in Pmv. Nel periodo in Actv viene assunto in azienda nel settore Manutenzione, il figlio Andrea».
Tra le altre questioni sollevate da Usb, anche quella dell'Ufficio Auditing. «Actv - si dice nell'esposto - è assicurata con Milano Assicurazioni. Il suo ispettore sinistri è Giovanni Matteo Zapponi. Nell'ufficio Auditing, di cui il presidente Marcello Panettoni è anche direttore, è occupata una dottoressa in Legge, ora in maternità, moglie di Zapponi. In sostituzione di questa "dipendente" in maternità è stata scelta con "chiamata diretta", in sostituzione, una parente della moglie di Zapponi. Quest'ultima sembra essere in altra funzione in un ufficio diverso da quello di Auditing». Infine Usb segnala una vicenda che riguarda il cantiere navale Actv all'Arsenale. «Da un ordine di servizio specifico - dice Usb - risulta essere attribuita la responsabilità dell'area Arsenale al signor Fabio Bastianello che sino a gennaio risultava presente con consulenza esterna e risulterebbe aver goduto negli anni della messa in quiescenza a seguito del riconoscimento dell'esposizione all'amianto in Actv».