«Pagella» per i medici ospedalieri e universitari

«Pagella» per i medici ospedalieri e universitari
Come un ritorno tra i banchi di scuola: anche i camici bianchi, a fine anno, avranno la loro pagella. Non rischieranno di essere bocciati o rimandati a settembre, ma dai voti ricevuti dipenderanno progressioni di carriera e di stipendio. E' l'ultima rivoluzione nella sanità padovana: imperativo categorico, meritocrazia. Infermieri e amministrativi da anni sono sottoposti al giudizio dei diretti responsabili, ma è la prima volta che l'attività della dirigenza medica, ospedaliera e universitaria, finisce sotto la lente d'ingrandimento dei primari. «Avviso a tutti i dirigenti», recita il documento inviato ai medici di azienda ospedaliera e istituto oncologico veneto, «si informa che da quest'anno è presente un sistema di valutazione annuale permanente per il personale della dirigenza medica e sanitaria». La circolare inviata dal dipartimento interaziendale amministrazione e gestione del personale continua: «In armonia con quanto da anni è già presente per il personale del comparto è attiva la procedura informatica on-line per la valutazione riferita all'anno 2009. Il termine previsto per la chiusura informatica è stato fissato per il 30 luglio 2010». Non sono poche le «materie» nelle quali dovranno cimentarsi i dirigenti medici: dall'attività assistenziale a quella di ricerca, dal rapporto con i pazienti, a quello con i colleghi e con il superiore. Una fotografia dell'attività del medico che verrà scattata ogni anno dal direttore del reparto. La pagellina sarà discussa a quattr'occhi con l'interessato e quindi trasmessa all'ufficio personale. Anche i professori in camice bianco saranno sottoposti al "giudizio". Grazie ad un accordo tra azienda ospedaliera e facoltà di Medicina, la pagellina concorrerà a stilare il «rapportino» annuale sui professori. Medicina si occuperà di esaminare attività didattica e di ricerca, ai vertici di via Giustiniani invece il compito di dare un voto alla qualità dell'attività assistenziale. Alfio Capizzi, dirigente medico e sindacalista della Uil, commenta: «Ottimo il principio di meritocrazia. La pagella servirà per la progressione di carriera e per la distribuzione del fondo di retribuzione di risultato. Mi auguro solamente che ogni primario, in coscienza, si ispiri a princìpi di oggettività e trasparenza. Da anni, come sindacato, chiedevamo un criterio di valutazione meritocratico Temo però che saranno pochi i direttori che riusciranno a chiudere le valutazioni entro luglio».
Fabiana Pesci

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