Pacco sparito, le Poste rimborsano. Un subacqueo aveva spedito un orologio a Pantelleria

FOSSALTA Smarrisce l’orologio da sub per disguidi postali, ottiene 200 euro di indennizzo. Il caso, che si è concluso nei giorni scorsi, era stato sollevato da un uomo di Fossalta che aveva inviato per posta a Pantelleria un orologio da immersione. Il pacco però non era giunto a destinazione. Non è ancora chiaro come sia potuto succedere. Ovvero se si sia trattato di un vero e proprio furto e se è andato a finire nelle giacenze di qualche ufficio postale. Il mittente aveva quindi presentato reclamo e, come previsto dalla carta della qualità dei prodotti postali, aveva ottenuto la somma di 37,58 euro come rimborso delle spese di spedizione. Non soddisfatto del risarcimento ottenuto, il mittente ha avviato la procedura di conciliazione attraverso la quale ha ottenuto un rimborso di 200 euro, assistito dall’associazione di tutela dei consumatori Adiconsum. La procedura di conciliazione, che consente di regolare le controversie e rimborsare i cittadini per i disguidi postali, può essere attivata oltre che per le raccomandate, i telegrammi ed i pacchi anche per i servizi al destinatario («Seguimi», «Aspettami» e «Dimmiquando») e per la tratta nazionale anche per i pacchi e le raccomandate dirette all’estero. Dal 2003 ad oggi in Veneto sono stati rimborsati con la conciliazione oltre 350 casi, 77 in provincia di Venezia. Il modulo per la domanda di conciliazione è disponibile e può essere presentato gratuitamente in tutti gli uffici postali della provincia di Venezia e del Veneto e presso le sedi delle associazioni dei consumatori. (m.ca.)

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