PROTESTA. Presente anche una delegazione berica alla manifestazione regionale di Forum Veneto. Da Vicenza no alla privatizzazione dell'acqua
PROTESTA. Presente anche una delegazione berica alla manifestazione regionale di Forum Veneto. Da Vicenza no alla privatizzazione dell'acqua
Sabato 4 Dicembre 2010, Vicenza - «No alla privatizzazione dell'acqua». Oggi, a Venezia, ci sarà anche una delegazione vicentina alla manifestazione regionale promossa dal «Forum veneto dei movimenti per l'acqua». Una mobilitazione che coinvolge diversi capoluoghi italiani e che, in città, è sostenuta dal «Coordinamento acqua bene comune» e in particolare da sindacati, Legambiente, attivisti del presidio «No Dal Molin» e lavoratori delle aziende dei cosiddetti «servizi a rete». Molti di questi raggiungeranno la laguna con il «treno dell'acqua», che passerà a Vicenza alle 11.04. Il ritrovo sarà alle 10,45 davanti alla stazione dei treni. Molti, per snellire le procedure burocratiche, hanno già acquistato i biglietti (quelli scontati costano 8 euro, andata e ritorno). L'obiettivo della mobiltazione? «Ribadire l'importanza di una moratoria nazionale sui processi di privatizzazione del servizio idrico», rispondono gli interessati.
Alla protesta, che prenderà il via alle 14 dal piazzale della stazione ferroviaria di Venezia con diversi cortei che attraverseranno il centro fino a Rialto, parteciperanno comitati territoriali - che hanno raccolto 1.400.000 firme per proporre tre quesiti referendari sul tema - e amministratori locali. «Il coordinamento vicentino ha inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia chiedendo l'adesione dei comuni alla mobilitazione e il sostegno dei sindaci alla moratoria - proseguono i manifestanti - Risposte positive sono arrivate dai sindaci di Vicenza e di altri comuni della provincia. Chiediamo inoltre la modifica dello statuto veneto in difesa della tutela degli ecosistemi fluviali e del territorio». E concludono: «Dobbiamo fermare il decreto Ronchi, che prevede l'obbligo per le società pubbliche di cedere ai privati una parte delle azioni, in misura non inferiore al 40 %». Per informazioni, acquabenecomune.vi@gmail.com e www.venetoacquabenecomune.com.
Roberto Cervellin