PROTESTA Per una settimana non parteciperanno alla vita sociale. Sciopero degli immigrati

Non useranno i mezzi pubblici e non faranno acquisti

Venerdì 5 Febbraio 2010, Rovigo - Cosa succederebbe se gli immigrati smettessero di fare acquisti per una settimana? Oppure non prendessero più i mezzi pubblici, non mandassero i bambini a scuola o non andassero a lavorare? Lo si potrà scoprire la settimana che va dal 22 febbraio all'1 marzo, quando gli stranieri metteranno in atto lo sciopero nazionale. Lo annuncia il Comitato degli immigrati di Rovigo che ha ha deciso il da farsi durante l'ultima assemblea che ha visto la partecipazione di molti cittadini migranti, rappresentanti di diverse associazioni e comunità degli immigrati residenti in Polesine. Il comitato ha dunque preparato l' iniziativa che, oltre alla giornata di mobilitazione internazionale prevista il primo marzo, comprende anche la settimana «Non facciamo la spesa». «Noi immigrati - affermano in una nota - comprando qualsiasi cosa in Italia e pagando l'Iva sulla spesa, rappresentiamo una fonte di entrata economica per il Paese. L'unico modo per farci rispettare è quello di toccare le tasche degli italiani».
L'impegno dei migranti in questi sette giorni sarà anche quello di non inviare il denaro nel proprio paese, non utilizzare le compagnie telefoniche a pagamento, non salire sui mezzi pubblici e anche non mandare i propri bambini a scuola (ricordando che in alcune classi si arriva anche al 50% di alunni stranieri).
«Riteniamo importante - continuano - attivarsi fin da subito per preparare insieme e iniziative di "Un giorno senza di noi". Per questo è importante far sentire la propria voce e rendersi visibili indossando un nastro giallo ed esponendo una bandiera gialla dalla finestra di casa, immaginare un punto informativo per diffondere il significato dell'iniziativa, mappare i locali che hanno personale straniero e proporre di esporre un cartello di adesione allo sciopero e magari chiudere anche solo per un'ora il primo marzo, infine pensare a un evento pubblico di festa per la domenica precedente, un vero e proprio "giorno con noi"». La prossima riunione è fissata per sabato alle 17 al Centro Donna Interculturale. Mentre sabato 13 alla Cgil si terrà un'iniziativa su Rosarno. «In tale occasione - concludono - dispenseremo alcuni manicaretti in cambio di un offerta libera, il ricavato andrà per l'organizzazione dello sciopero».
Marina Lucchin

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