PRIMO MAGGIO. Sabato dalle 9 in Zai. Intervengono anche Zenti e Tosi. La famiglia lavoratrice in festa al centro Avanzi

Un dibattito sulla crisi promosso dall'Mcl Leone: «Chiamati dal Papa a un ruolo da protagonisti»

Un Primo maggio all'insegna della famiglia e del suo ruolo portante nel mondo del lavoro. È al venticinquesimo anniversario la Festa della famiglia lavoratrice, una giornata di amicizia e di dibattito culturale, aperta a tutti, in programma sabato, primo maggio, al centro Avanzi, in via Flavio Gioia 3 (Zai). La organizza il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) in collaborazione con il Movimento lavoratori Azione cattolica.
La giornata si aprirà con la messa, presieduta dal vescovo Giuseppe Zenti e concelebrata da don Stefano Origano, direttore dell'Ufficio diocesano pastorale del lavoro e da don Dario Ferro, collaboratore diocesano della pastorale del lavoro. Alle 10.30 ci sarà un tavola rotonda dal titolo «Uscire dalla crisi: quali politiche del lavoro». Introduce e modera Carlo Costalli, presidente nazionale dell'Mcl. Relatore Natale Forlani, presidente del Forum della associazioni del lavoro. Interveranno il sindaco Flavio Tosi, il presidente di Confartigianato Verona Ferdinando Albini, il segretario della Cisl Massimo Castellani, il presidente di Confcooperative Bruno Nestori, il presidente regionale dell'Mcl Ferdinando Ranzato. Alle 12 conclusioni di Anna Maria Leone, presidente provinciale dell'Mcl. A mezzogiorno e mezzo è previsto il pranzo. Alle 15 festa con musica, ballo e sottoscrizione a premi. Aderiscono alla giornata il Mcl Veneto, il Gruppo amici lavoratori, le associazione Sapientes e Sintesi.
«Il nostro approfondimento parte da quanto detto da papa Benedetto XVI, "Vi chiedo di essere nella Chiesa e nella società operatori della carità intellettuale, necessaria per affrontare le grandi sfide della storia contemporanea"», dice la Leone, «e tale affermazione ci interpella in modo diretto come cristiani e come movimento. Sarà con noi, il vescovo Zenti e questa è una grande gioia, perché avremo modo di ribadire con forza la nostra volontà di essere a servizio della Chiesa veronese».E.G.
Anna Maria Leone

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