Ottomila firme per l’ospedale di Camposampiero Stop ai tagli, più attenzione all’area Vigodarzere-Vigonza dove la prospettiva di cambiare Usl raccoglie solo consensi
CAMPOSAMPIERO. Ottomila firme per difendere la sanitàdell’Alta. In una riunione bollente, cittadini e amministratori fanno esplodereun mix di contraddizioni: Camposampiero raccoglie le firme per l’Usl 15,Vigodarzere e Vigonza per passare all’Usl 16.
Sala Filarmonicastraripante, venerdì, alla serata organizzata dall’associazione Insieme per lasanità pubblica. Il presidente Cecilia Milan: «La nostra mobilitazione èpartita un anno fa, quando il direttore generale dell’Usl 15 ha deciso un piano diriorganizzazione che prevede pesanti interventi all’ospedale di Camposampiero.Ad aprile ci siamo incontrati, da lì è nata la petizione: in tre mesi abbiamoraccolto 8 mila firme, che testimoniano la reale e diffusa preoccupazione delterritorio».
«Nessuna scelta èstata presa a cuor leggero - ha detto il presidente della conferenza deisindaci Lorenzo Zanon (Trebaseleghe) - È necessario un tavolo istituzionale perdiscutere i problemi della sanità. Come sindaco e come cittadino sono leprospettive sul sociale che mi preoccupano».
Alessandro Bolis,vicesindaco di Carmignano e nell’esecutivo della conferenza dei sindaci, hachiesto di «superare il dualismo tra gli ospedali dell’Usl 15. Lariorganizzazione era un passaggio obbligato, vista la progressiva riduzionedelle assegnazioni regionali».
Dal tavolo deirelatori, alle domande del pubblico. «A Cittadella fanno tutto quello che diceil sindaco Massimo Bitonci», incalza una signora. Il sindaco di Villa delConte, Francesco Cazzaro, non l’ha gradito: «Siamo stanchi di essere definitiservi di Bitonci, mi sento offeso» ha detto al microfono. Poi se ne è andato.
«Questariorganizzazione - ha sottolineato la Cgil - è un dimagrimento, non c’è mai stato presentato undisegno organico. Il depauperamento c’è, ma solo da una parte».
«La nostra Usl è la5ª del Veneto per ricoveri, l’8ª per popolazione e la 2ª per insediamentiproduttivi - ha ricordato Luca Baggio, consigliere comunale di opposizione aCamposampiero - I due ospedali sono destinati a stare insieme e a collaborare:i servizi devono essere concentrati su Cittadella, le degenze su Camposampiero».«Ciò che più preoccupa - spiega un sindacalista - è che i 2 reparti unici,Urologia a Camposampiero e Neurologia a Cittadella, non sono stati potenziati,ma ridotti nei posti letto». «La gente va informata - sottolinea il sindaco diSanta Giustina in Colle Federico Zanchin - non terrorizzata. L’importante èmantenere le eccellenze, sia da una parte che dall’altra, e avere una maggioreattenzione anche per Vigonza».
Silvia Bergamin