Otto ore di sciopero dei metalmeccanici Dal Veneto in cinquemila a Milano. Fiom-Cigl in piazza «Bisogna fermare l'accordo separato»

Otto ore di sciopero dei metalmeccanici Dal Veneto in cinquemila a Milano. Fiom-Cigl in piazza «Bisogna fermare l'accordo separato»
MILANO. Otto ore di sciopero indetto dalla Fiom-Cgil con manifestazioni interregionali in cinque città italiane (Palermo, Napoli, Roma, Firenze e Milano) e 250 mila persone in piazza, secondo gli organizzatori, per fermare la trattativa tra Federmeccanica da un lato e Fim-Cisl e Uilm-Uil dall'altro per il rinnovo del contratto nazionale.
E' l'ultimo tentativo dell'organizzazione guidata da Gianni Rinaldini prima di una possibile nuova spaccatura nel mondo del lavoro, dopo l'accordo separato sulla riforma del modello contrattuale siglato da tutte le organizzazioni sindacali senza però la firma di Guglielmo Epifani lo scorso aprile.
Adesioni dal 20 al 100% nelle fabbriche venete allo sciopero nazionale della Fiom Cgil per il contratto di lavoro e contro la crisi. Secondo i dati resi noti dal segretario regionale Fiom Luciano Gallo sono stati circa cinquemila i lavoratori veneti che a Milano hanno preso parte a una delle cinque manifestazioni organizzate in Italia.
Nel capoluogo lombardo i manifestanti sono arrivati, dal Veneto, con 62 pullman, treni e auto.

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