Operai in trasferta. Tmb cerca l'intesa

Giovedì 14 Luglio 2011, Rovigo - Mobilità interaziendale. È stata questo il nodo sciolto nell'incontro che si è svolto nella sede di Unindustria tra Tmb, ossia Massimo Betto, e i rappresentanti sindacali. Un argomento nuovo e molto sentito per alcuni dei dipendenti assorbiti dalla nuova proprietà, circa una ventina a rotazione, che oggi devono affrontare il problema dello spostamento aziendale e quindi maggiori spese e tempo. Alcuni lavoratori, infatti, vengono mandati dai nuovi proprietari dell'azienda di Ceregnano nella sede di Monselice della Tmb in parte per imparare a utilizzare i macchinari che poi verranno trasferiti a Ceregnano, in parte per aiutare nella produzione che vede carichi di lavoro significativi. Davanti all'allungamento dell'orario di lavoro e delle spese per il viaggio fino a Monselice, i sindacati di categoria (Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil) hanno aperto una contrattazione, come previsto dall'intesa firmata a Roma lo scorso maggio. Trattativa, però, che si è fermata per un mancato accordo tra le parti e che riprenderà nei prossimi giorni. I segretari delle tre categorie hanno ritenuto insoddisfacente la proposta economica fatta dai fratelli Betto, perché non in grado di sopperire le spese e l'aumento dell'orario lavorativo. Davanti a questo la proprietà si è riservata di dare una risposta, i sindacati sperano entro la prossima settimana.
Oltre alla questione della mobilità interaziendale, durante l'incontro, al quale erano presenti anche il responsabile del personale per Tmb Grimeca Soffritti, il consulente della Tmb Miotto e Orsini in rappresentanza di Unindustria, si è discusso anche di come sta andando la produzione all'interno della fabbrica di Ceregnano. La partenza, a quanto pare, sembra essere un po' più difficile del previsto, da una parte a causa delle difficoltà che sta vivendo a livello mondiale il mercato del motociclo, dall'altra per la sovraproduzione che era stata fatta durante il passaggio tra le due società. A porre rimedio a queste difficoltà, che entro l'anno troveranno probabilmente soluzione, è la produzione della componentistica auto che a Monselice sta andando molto bene, con carichi di lavoro pesanti e commesse importanti. Per questo, entro l'estate, parte della produzione padovana verrà spostata a Ceregnano. Già un macchinario è stato trasferito. Questo significherebbe più lavoro per i dipendenti Tmb Grimeca e minori difficoltà per la sede di Monselice che oggi non riesce a soddisfare a pieno il carico di lavoro.
Nel mentre, mercoledì 27 si svolgerà un'assemblea con i dipendenti ex Grimeca che non sono stati assorbiti dalla Tmb, dove si affronterà la questione della cassa integrazione e della formazione.