Operai contro la San Benedetto «In fabbrica un clima da caserma»
Operai contro la San Benedetto «In fabbrica un clima da caserma»
SCORZE'. Minacce di sciopero da parte dei lavoratori San Benedetto contro la politica aziendale. L'accordo siglato a novembre scorso sulla cassa integrazione per due anni (dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2011), qualora fosse necessaria, non ha tranquillizzato gli operai che, anzi, si dicono ancora scontenti della piega presa in questi mesi. «Ci sono lavoratori - spiega Romani Cagnin della Cisl e coordinatore della Rsu - che ricevono lettere di contestazioni per le attività svolte. Ad esempio, se si sbaglia a mettere le etichette a un prodotto, subito viene recapitata la missiva. Ma anziché fare tutto questo, perché non si risolve in modo diverso la questione? Sembra di essere in caserma». Altra vicenda che scuote gli operai è l'organizzazione del lavoro, tema caldo già da mesi. «Temiamo che parte del settore carico merci - continua Cagnin - possa essere appaltato a una cooperativa. Lo scorso anno, nel periodo estivo, la San Benedetto si era affidata a una ditta esterna per il turno di notte e ora sembra che voglia farlo anche per uno dei due di quelli diurni. Noi non ci stiamo». Ieri si è tenuto un incontro tra azienda e sindacati, con quest'ultimi che hanno messo sul tavolo diversi problemi. «Se l'azienda vuole vincere la sfida della competitività - prosegue Cagnin - deve affidarsi anche alla collaborazione dei dipendenti, altrimenti si rischia di scatenare una nuova rivolta come i mesi scorsi. Non escludiamo sciperi in futuro». (a.rag.)