Oggi l'udienza prefallimentare. Cigs bloccata, Myair si impegna col prefetto

VENEZIA. È scattato il conto alla rovescia per le sorti di Myair. Ieri i sindacati hanno incontrato il prefetto di Vicenza, Piero Mattei, per avere rassicurazioni sui 317 dipendenti in cassa integrazione straordinaria. Visto che l'azienda a tutt'oggi non ha ancora inviato all'Inps gli incartamenti necessari per far partire gli ammortizzatori sociali. «E poi c'è ancora la questione dei 30 dipendenti a Torri di Quartesolo, che stanno lavorando senza stipendio» afferma Vittorio Bertocco (Filt-Cgil). Da quanto emerso dall'incontro, al quale erano presenti anche il direttore della sede Inps di Vicenza, la direzione provinciale lavoro e i responsabili risorse umane di Myair, l'azienda non ha un soldo da spendere. A farsi carico degli stipendi arretrati e delle buste paga dei 30 ancora impiegati, dovrà essere il nuovo socio. La situazione di Myair è talmente grave che il Fondo volo, che potrebbe integrare la Cigs, risulta inattivabile, almeno fino a quando l'azienda non verserà i 17mila euro di arretrati. «Il prefetto - prosegue Bertocco - si è impegnato a seguire la vicenda, e il direttore dell'Inps si è detto pronto ad attivare gli ammortizzatori sociali praticamente in tempo reale con il decreto del 12 ottobre. Ora tocca all'azienda».
Il prefetto ha inoltre assicurato il proprio intervento presso il presidente della Camera di Commercio «perché valuti la possibilità di sostegno alla compagnia aerea, nell'interesse dei lavoratori». Intanto oggi c'è l'udienza prefallimentare. E se l'azienda non presenterà al tribunale una domanda di concordato con un numero sufficiente di adesioni da parte dei creditori potrebbe partire il fallimento.
I vertici Myair e il (forse) futuro socio Industrie Riunite si sono detti disponibili a incontrare i lavoratori per metà mese. (r.pao.)

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