Oggi due ore di sciopero all'Alenia. I sindacati contestano il piano aziendale, incontro il 29
TESSERA. Due ore di sciopero con assemblea di tutti i lavoratori oggi - indette da Fim, Fiom e Uilm - all'Alenia (Finmeccanica) per «cambiare il piano industriale che prevede la chiusura delle attività a Tessera e con il trasferimento delle produzioni con pesanti effetti sull'occupazione».
La crisi non risparmia nemmeno il polo aeronautico di Tessera, l'unico nel suo genere in tutto il Veneto con una storia lunga cento anni, cominciata con le ex Officine Aeronavali nate al Lido e poi trasferite a Tessera. Nell'arco degli ultimi dieci anni le ex Aeronavali sono state assorbite da Alenia Aeronautica, passando da 800 dipendenti agli attuali 400 che ora - col piano di 1.200 esuberi a livello nazionale presentato il 16 settembre scorso ai sindacati - rischiano di essere azzerati o quasi, malgrado negli hangar di Tessera sia oggi in funzione una linea di montaggio di elicotteri Agusta e ci sia la sede di Superjet International, ambedue sotto il controllo di Finmeccanica.
«Il piano presentato dai vertici del gruppo - spiega una nota dei sindacati dei metalmeccanici veneziani - prevede la chiusura dello stabilimento di Tessera con pesantissimi effetti sull'occupazione». I sindacati e la Rsu accusano l'azienda di aver «clamorosamente stracciato» le garanzie di produzione e occupazione date da Alenia Aeronautica e ha «ipotizzato percorsi di ricollocazione dei lavoratori Alenia in aziende Finmeccanica ad oggi privi di credibilità». «Com'è noto - concludono i sindacati - i lavoratori dell'Alenia di Tessera hanno già pagato a caro prezzo il progressivo disimpegno industriale di Alenia con la cassa integrazione e con trasferte obbligatorie presso altri siti del gruppo».
Le segreterie dei sindacati dei metalmeccanici hanno, infine, annunciato «ulteriori iniziative» - in attesa del nuovo incontro con l'azienda previsto per il 29 settembre a Roma - e lanciano un appello alle istituzioni locali (Comune, Provincia, Regione) «affinché intervengano presso Finmeccanica e Alenia Aeronautica» per convincerle a salvaguardare il sito di Tessera.
Gianni Favarato