Occupazione. L'accordo firmato dalle parti sociali in Fiera a Vicenza.Sì alla mobilità in deroga, Veneto apripista in Italia
Occupazione. L'accordo firmato dalle parti sociali in Fiera a Vicenza.Sì alla mobilità in deroga, Veneto apripista in Italia
Vicenza - Figli di un dio minore. Che magari non compaiono neanche nelle statistiche di chi perde il lavoro perché un lavoro "vero" non ce l'hanno ancora avuto. Sono i lavoratori dipendenti, spiega la cisl del Veneto, «compresi i somministrati, gli apprendisti e i contratti a tempo determinato, licenziati o i cui rapporti di lavoro sono cessati nel corso del 2009 e che non hanno maturato le condizioni per beneficiare della indennità di mobilità prevista dalla legge e della indennità di disoccupazione ordinaria.
Quelli che non accedono mai agli ammortizzatori sociali e che, visti i tempi, cadono dal precipizio della crisi senza avere una rete di protezione. È per questo che le diverse parti sociali hanno accolto con soddisfazione l'atteso accordo per l'erogazione della mobilità in deroga in Veneto. Il provvedimento racimola 12 milioni di euro da destinare ai circa 3.500 lavoratori potenzialmente interessati. La firma è stata apposta nei giorni scorsi in Fiera a Vicenza dai rappresentanti di tutte le parti sociali, dell'Inps, dell'agenzia Veneto Lavoro e della Regione Veneto. Il punto è che, per quanti scongiuri si possano fare, nel 2010 c'è la possibilità che diverse imprese rischino di chiudere. Il nuovo accordo sulla mobilità in deroga sostiene quelli che hanno perso il lavoro senza avere l'aiuto di un qualsiasi ammortizzatore sociale.
«Per beneficiarne - spiegano in cisl - sono stati introdotti dei requisiti minimi quali la possibilità di far valere una anzianità aziendale di almeno 12 mesi (di cui 6 effettivamente lavorati) con un rapporto di lavoro a carattere continuativo e la iscrizione alle liste di mobilità. L'indennità, che avrà un importo pari a quello della Cig straordinaria, sarà erogato al massimo per 4 mesi, a cui se ne possono aggiungere altri 6 se il lavoratore ha superato i 50 anni (sempreché non maturi il diritto alla pensione)»
Per ottenere il trattamento sarà necessario recarsi ai Centri per l'impiego delle Province e presentare apposita domanda all'Inps. «Con questa misura - osserva l'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan - viene aggiunto un altro importante strumento, oltre a quelli già attivati, per il sostegno di quei lavoratori meno protetti» .
«Si tratta di un importante risultato - riconosce Franca Porto, segretaria della cisl veneta - che allarga la coperta degli ammortizzatori sociali nella nostra regione e va incontro alle situazioni più difficili. Un accordo che prepara il quadro d'azione per il 2010 quando dovremo affrontare situazioni più difficili sotto il profilo della disoccupazione».
«Un accordo molto positivo - conferma Giulio Fortuni responsabile per la cisl veneta delle politiche per il lavoro - anche per il fatto che questo sussidio sia esteso ad apprendisti, somministrati e contratti a termine e che sia più che raddoppiato nella durata per gli ultracinquantenni. Secondo le stime di Veneto Lavoro i casi sono circa 3.500 e la dotazione finanziaria messa a disposizione per questi sussidio dovrebbe essere sufficiente, si tratta infatti di 12 milioni».
L'accordo considera inoltre i lavoratori che hanno esaurito il periodo di disoccupazione ordinaria e sono ancora disoccupati. Anche a questi spetta la indennità di disoccupazione in deroga ma subordinatamente alla disponibilità di risorse. L'intervento è finanziato con le risorse del Fondo nazionale per l'occupazione e con le risorse del Fondo sociale europeo appositamente stanziate dalla Regione.
Marino Smiderle