Occupazione. Dopo il presidio di RdbCub. Sul caso "Stefani" il ministro Sacconi riceve i sindacati. Programmato un tavolo di trattative con la società che annuncia investimenti per 30 milioni di euro
Occupazione. Dopo il presidio di RdbCub. Sul caso "Stefani" il ministro Sacconi riceve i sindacati. Programmato un tavolo di trattative con la società che annuncia investimenti per 30 milioni di euro
Anche il ministro del lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, a quanto pare, si muoverà per il caso Scm Group, spingendo per la convocazione di un nuovo tavolo nazionale.
L'impegno stavolta è stato strappato da un gruppo di lavoratori della Stefani Scm organizzati nel sindacato di Base Cub. L'altra mattina hanno infatti presidiato la Camera di commercio di Vicenza, dove il ministro Sacconi era atteso in occasione del convegno promosso dalla Uil Veneto. I rappresentanti del sindacato di base sono riusciti così ad ottenere un colloquio con il ministro, a cui ha partecipato anche l'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan.
«Durante l'incontro - precisano in un comunicato i rappresentanti della sigla sindacale di base Germano Raniero e Roberto Galvanin - abbiamo spiegato che le trattative sono bloccate e che il piano aziendale è sbilanciato a favore degli stabilimenti dell'Emilia Romagna. Abbiamo chiesto e ottenuto l'impegno del Ministro ad una convocazione nazionale di tutte le parti in causa, ossia Regioni, sindacati e azienda, in modo da valutare effettivamente se il piano Scm Stefani sia un piano di crisi o un piano di ristrutturazione aziendale, che colpisce solo alcuni stabilimenti».
Il presidio è la seconda azione del sindacato di base-Cub. La settimana scorsa, il sindacato aveva inviato una lettera a Comune, alla Provincia e Regione per rilanciare il caso.
Alle richieste dei sindacati di base, la proprietà della Stefani risponde con un piano di investimenti da 30 milioni di euro. «Creeremo dei poli di eccellenza a Thiene, oltre che a Rimini e Bergamo - sostiene il direttore generale di Scm Group Stefano Monetini - questo denota la volontà di investire anche in Veneto, rinnovando l'intera gamma dei prodotti e aumentando la competitività nelle fasce di mercato più basse ed estendendo l'offerta alla fasce più alte».
Alessia Zorzan