OVER 65. Inchiesta di Spi-Cgil sulle problematiche della donne anziane. Luoghi d'incontro alternativa alla solitudine
Giovedì 10 Marzo 2011, Rovigo - (E.L.T.) Il momento dell'invecchiamento è un passaggio difficile nella vita di tutti e spesso può portare all'isolamento, alla solitudine e alla paura. Sentimenti a volte accompagnati anche da difficoltà economiche dovute a pensioni troppo basse. Per capire quali sono i bisogni dei pensionati, ma soprattutto delle donne oltre i 65 anni a pochi giorni dalla festa della donna, il Coordinamento donne dello Spi- Cgil ha realizzato il convegno «I bisogni delle donne pensionate, esperienze a confronto» nel quale ha reso noti i dati di una ricerca che parla proprio di queste necessità. Il sindacato di categoria ha distribuito oltre 300 questionari a pensionate dai 65 anni e oltre: «Molte di loro - ha detto Luigia Scavazzini della segreteria provinciale Spi-Cgil - hanno chiesto più attenzione alle persone sole, più centri ricreativi di aggregazione, più luoghi d'incontro». L'associazionismo, infatti, per alcuni anziani rappresenta una buona risposta per recuperare una propria identità attiva. Fondamentale, poi, secondo lo Spi sono le Leghe dei pensionati: «Nel nostro territorio ne esistono dodici - ha spiegato Scavazzini - nel contesto sociale nel quale viviamo esse rappresentano la spina dorsale dell'attività del corpo dello Spi. Non dobbiamo dimenticare, poi, il grande capitolo della violenza alle donne che spesso si consuma tra le mura domestiche. Dobbiamo imparare ad ascoltare con umiltà queste persone spesso prigioniere di paure». Il reddito è stato, poi, un altro tema che ha animato l'incontro che si è svolto all'hotel Europa: «Quasi il 60 per cento delle donne, secondo la nostra ricerca - afferma Scavazzini - percepisce un reddito da pensione inferiore a 750 euro mensili. Ci troviamo, inoltre, al penultimo posto per l'occupazione femminile in Europa e abbiamo una bassissima percentuale di donne nei luoghi decisionali. Noi siamo pronte a lottare».
A concludere i lavori è stata Rita Turati segretario regionale Spi-Cgil: «Si è celebrato l'8 marzo ricordando i passaggi della nostra storia ma anche i punti che sono ancora aperti (povertà, leggi non rispettate). Dobbiamo metterci in condizioni di reggere lo scontro in atto. I dati politici supportati da quelli che arrivano dalla ricerca danno oggettualità alle problematiche».