OCCUPAZIONE. L'allarme lanciato dal segretario della Cgil Viafora

«Sono finiti i fondi per la Cig in deroga»

«Purtroppo siamo stati facili profeti, a metà luglio, nel denunciare la mancanza di risorse per la cassa integrazione in deroga alla ripresa dell'attività dopo le ferie estive». Lo dice il segretario generale della Cgil del Veneto, Emilio Viafora, a fronte dei dati presentati dalla Regione che «confermano un' impennata delle richieste della Cig in deroga da parte delle aziende, in particolare quelle di piccole dimensioni e dell' artigianato da cui viene oltre l'80% delle domande».
Secondo i dati di Veneto Lavoro, a fine agosto le richieste presentate sono state 5.166 per 29.222 lavoratori previsti in Cig. Quelle approvate sono state invece 3.142 per oltre 17.000 lavoratori ed un impegno di spesa che supera gli 85 milioni di euro, ovvero tutti i fondi stanziati dal ministero.
«I soldi dunque sono finiti e la prima conseguenza - avverte Viafora - è che la Regione da fine agosto non autorizza più richieste di Cig in deroga. Oltre 2.000 domande sono così rimaste ferme in attesa di ulteriori stanziamenti. Purtroppo vi sono coinvolti oltre 12.000 lavoratori: operai, tecnici ed impiegati lasciati a casa».

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