OCCUPAZIONE. Allarme lanciato da Fistel-Cisl. «Il digitale si "mangia". 150 posti lavoro in tv».

OCCUPAZIONE. Allarme lanciato da Fistel-Cisl. «Il digitale si "mangia". 150 posti lavoro in tv».
«Con l'arrivo del digitale, ad ottobre, potrebbero saltare centocinquanta posti di lavoro». È quanto afferma Giovanni Stella, segretario provinciale della Fistel-Cisl, categoria che si occupa dei dipendenti nel settore della comunicazione. La preoccupazione del sindacalista fa eco a quella espressa nei giorni scorsi dai proprietari delle Tv locali vicentine TvA Vicenza, Canale 68 e Telealto Veneto, che con il passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre si troverebbero senza frequenze e quindi costrette a chiudere i battenti. «La legge che regolamenta l'attribuzione delle frequenze - spiega Stella - prevede che il 30 per cento di queste fossero assegnate alle Tv locali.
L'Agcom ha invece attribuito a Tv nazionali tali frequenze, mettendo praticamente fuori gioco le televisioni dell'Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto. Come Fistel-Cisl - conclude Stella - vogliamo sostenere questa "battaglia" per difendere i posti di lavoro a rischio, ma anche per mantenere la pluralità del sistema di informazione locale».