OCCUPAZIONE. Allarme Cgil: «In tre mesi 2.200 licenziati»
OCCUPAZIONE. Allarme Cgil: «In tre mesi 2.200 licenziati»
Sabato 9 Aprile 2011, Treviso - Lo tsunami sull'occupazione della Marca non accenna a placarsi. Dopo un 2010 record per i licenziamenti, il primo trimestre 2011 non inverte il trend: secondo lo studio della Cgil trevigiana tra gennaio e marzo sono entrati in mobilità 2.193 lavoratori, il 27% stranieri. Soffrono le grandi imprese, con 775 uscite, ma soprattutto le piccole, dove sono quasi il doppio 1.418 (peraltro, senza ammortizzatori). Perdono il posto in prevalenza gli operai, ma la quota di amministrativi, in questo trimestre, raggiunge il 36% contro il 28% del 2010. Per quanto riguarda le categorie con ammortizzatori sociali, la più colpita è il metalmeccanico (41% delle uscite totali), seguito da chimica, tessile e abbigliamento. Tra chi non dispone di indennità, a passarsela peggio sono gli (ex) addetti del terziario (il 31% dei licenziati) e dell'edilizia (28%). E se solo il 5% delle mobilità nelle grandi aziende tocca gli under 30, la percentuale sale al 17 nelle piccole ditte e nell'artigianato.
«La crisi - spiega Barbiero - inizia a colpire anche quei settori che ne erano quasi immuni, come il terziario. La Marca arranca e l'occupazione cala senza freno stravolgendo a tutti i livelli economia, redditi medi e struttura del mercato del lavoro, sempre più ripiegato sui precari». E sul tema caldo del precariato giovanile, il Nidil Cgil organizza oggi una manifestazione in piazzetta Moro alle 14.
Mattia Zanardo