Nuove strategie per salvare l'occupazione. Debutta il tavolo anti-crisi tra Provincia, sindacati e imprenditori. Più collaborazione contro la perdita di posti di lavoro
Nuove strategie per salvare l'occupazione. Debutta il tavolo anti-crisi tra Provincia, sindacati e imprenditori. Più collaborazione contro la perdita di posti di lavoro
Martedì 15 Settembre 2009, Rovigo - Con il debutto del Tavolo anti-crisi in Provincia, il fronte per fermare la discesa economica polesana comincia a consolidare le proprie basi. Meglio sarebbe sperare che istituzioni, enti economici, forze sociali e imprenditoriali locali stiano scaldando i muscoli in previsione della ripresa come già accade in altre realtà, ma il Polesine è ancora in mezzo al guado e la riva asciutta tutt'altro che vicina. Tant'é. Palazzo Celio aveva giocato d'anticipo, come poche volte in passato, già prima che si insediasse la nuova giunta Virgili riunendo il Tavolo dell'economica il 20 luglio scorso. Proprio la presidente si era fatta promotrice delle prime iniziative di coordinamento intorno a misure condivise per limitare gli effetti della crisi soprattutto sul fronte occupazionale e degli ammortizzatori sociali.
Ieri, a sindacati, industriali, enti economici e rappresentanze del primario e del terziario sono state presentate le linee su cui la Provincia intende muoversi fin dalle prossime settimane attraverso compiti e funzioni dell'area Mercato del lavoro. Sullo sfondo vi è l'obiettivo di stringere la collaborazione tra i diversi soggetti interessati intrecciando le informazioni che possano monitorare in modo costante i cambiamenti della situazione economica, produttiva e occupazionale tra Adige e Po. Nell'immediato, via a una serie di iniziative da mettere in campo subito che interessino gli ammortizzatori sociali, l'inserimento più celere dei lavoratori nelle liste di mobilità, un censimento da aggiornare costantemente su ogni forma di solidarietà a livello nazionale, regionale e locale dal quale attingere le informazioni utili a sostenere i lavoratori colpiti dalla crisi.
«Accanto a questo - hanno indicato nel documento la presidente Virgili che ha portato il proprio saluto ai partecipanti al Tavolo anti-crisi, e l'assessore al Lavoro Guglielmo Brusco - è indispensabile elaborare proposte che allarghino il sostegno al reddito di soggetti non garantiti dall'ombrello degli ammortizzatori sociali promuovendo accordi con banche disposte a facilitare l'accesso al credito per aziende che non licenziano. In più si possono articolare politiche attive sul fronte della disoccupazione femminile, consolidare i rapporti tra i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e le imprese, anche migliorando il servizio di consulenza a favore di questo ultime svolto dai Centri per l'impiego». Un canale di interesse prioritario potrà essere previsto anche per la collocazione al lavoro dei disabili.
Un ruolo di primo piano, nelle intenzioni di palazzo Celio, riveste la collaborazione da intensificare ancor più tra Cpi ed enti di formazione accreditati che garantirebbe la possibilità per i primi di individuare quei lavoratori da avviare al reimpiego previo adeguata formazione, e agli enti di formazione i più attinenti percorsi formativi da progettare e far finanziare dalla Regione.
«Stiamo preparando anche un ulteriore documento per la Regione - ha concluso Brusco - nel quale raccogliere i fabbisogni professionali che sindacati e associazioni di categoria segnaleranno al Tavolo anti-crisi».
Franco Pavan