Non cittadini eppure italiani Il film sui figli di immigrati
PADOVA — Storie di ragazzi tra i 18 e i 22 anni che hanno qualcosa in comune: fanno parte di quella famosa seconda generazione di immigrati senza cittadinanza, che sente un legame spesso maggiore con l'Italia che con il Paese d'origine. E' questo il filo conduttore, declinato in una serie di diciotto interviste, attorno cui ruota «18 ius soli», documentario del regista bolognese di origini ghanesi Fred Kuwornu. La pellicola, già vincitrice del Premio «Mutti», prodotta in collaborazione con Anolf (Associazione Oltre le Frontiere della Cisl) mira a coinvolgere le istituzioni in una modifica della legislazione svelando le difficoltà di questi giovani «nuovi» italiani nel lungo e complesso percorso burocratico allo scopo di ottenere la cittadinanza. Doppio appuntamento: alle 20.30 di domani, a Camposampiero, in Sala Filarmonica e venerdì 28 ottobre alle ore9 aPadova, al Centro Culturale San Gaetano di Via Altinate. Parteciperanno Adriano Pozzato, Segretario Generale Cisl e Barbara Degani, presidente della Provincia di Padova.