Non autosufficienti, corteo di barche per la legge.

Venezia. Non si areni in consiglio regionale il progetto di legge sul Fondo per la non autosufficienza. A chiederlo a gran voce sono i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil che, a due giorni dalla discussione sulla proposta di legge, presentano una manifestazione in barca di fronte a Palazzo Ferro Fini mercoledì pomeriggio sul Canal Grande a Venezia. La discussione sulla legge che istituirà un fondo per la non autosufficienza all'ordine del giorno del 4 novembre è inserita subito dopo quella sul Piano delle acque, ma nei timori dei sindacalisti rischia di concludersi in un nulla di fatto. La causa sarebbero i tanti emendamenti già previsti per la legge di tutela delle acque. È così che la votazione sulla legge sulla non autosufficienza slitterebbe per l'ennesima volta, nonostante l'impegno preso dai capigruppo del consiglio regionale. «È necessario che la legge vada in porto prima delle nuove elezioni, perché altrimenti si schiereranno altre forze in campo e non vogliamo buttare a mare tutto il lavoro fatto finora» dice Ivan Pedretti, segretario regionale Spi Cgil. «In questi anni siamo riusciti a mettere insieme due diversi disegni di legge sulla non autosufficienza in una proposta unica che è stata votata unanimemente dalla quinta commissione consiliare e che prevede di utilizzare per il Fondo solo le risorse economiche che sono già sul tavolo». Secondo i sindacati infatti complessivamente il Veneto spende circa 850 milioni di euro per la non autosufficienza. «La necessità è quella di accorpare tutte le attuali sovvenzioni erogate a pioggia, eliminando lo sperpero. Poi si aggiungeranno altre risorse, ma per partire con il piede giusto occorre approvare la legge» spiega Gerardo Colamarco, segretario generale Uil Veneto. Un finanziamento stimato dalla Regione in 450 milioni di euro e che secondo i sindacati potrebbe essere in parte coperto con i 120 milioni di euro provenienti dall'addizionale regionale Irpef. Le persone non autosufficienti in Veneto sono circa 180 mila, l'80% dei quali anziani
Sabrina Pindo