No a 130 promozioni, ecco perché protestano»
No a 130 promozioni, ecco perché protestano»
«Confesso di provare una certa malinconia nel vedere la nobile e indispensabile missione del sindacato avvilita oggi da piccoli interessi di parte». Il direttore generale dell'Asl 12 Antonio Padoan commenta con queste parole la manifestazione e il volantinaggio di ieri. «Il motivo vero di questo scontro violento con la direzione dell'Asl 12 - continua - è il nostro netto rifiuto di accettare un pacchetto di 130 promozioni di carriera orizzontali e verticali. Una strategia estremistica da anni Settanta per ottenere promozioni a pioggia. Il "6 politico" è morto e sepolto ormai da molti anni, ma forse le delegazioni Rsu non se ne sono accorte». Quanto ai costi del project financing «i cittadini che ogni giorno ricorrono ai servizi dell'Angelo vedono che non vi è stata alcuna svendita ai privati. Forse era meglio rimanere per altri 15 anni all'Umberto I, completamente fuori norma, con quote di amianto variamente diffuse? L'obiettivo di affidare la riabilitazione ai privati ha lo scopo di portare anche a Mestre l'eccellenza della riabilitazione cardiologica». Quanto ai «costi spropositati delle spese legali» queste sono conseguenti «alle continue azioni giudiziarie avviate anche dai sindacati (ultima la vicenda delle telecamere) e al fatto che l'Asl 12 non ha mai avuto un ufficio legale». Quando i sindacalisti delle Rsu chiedono il ripristino di corrette relazioni «dimenticano che gli incontri con l'azienda sono stati 52 dall'inizio dell'anno». Infine l'auspicio del direttore generale: «Mi auguro che i sindacati confederali sappiano riportare il confronto su basi di discussione accettabili nell'interesse di tutti: cittadini e sindacato stesso».