Nella morsa della crisi. In ginocchio i settori della gomma, tessile oltre al legno. I sindacati: per la ripresa si deve attendere il 2010

Le piccole imprese chiedono la cassa
Anche nelle aziende con pochi operai si siglano accordi sul lavoro

ODERZO. Sono centinaia le aziende nel settore della plastica, gomma e tessile (oltre a mobile e legno), nell'opitergino-mottense, che hanno siglato accordi per la sospensione del lavoro e anche per la cassa integrazione negli ultimi mesi. La conferma proviene da Cisl e Cgil mandamentali: assicurano che la crisi non è finita, la stagnazione dei mercati rimane e la ripresa è lontana. «La situazione non è ancora rosea e per la ripresa dovremo attendere il 2010 - spiega Andrea Misericordia della Femca-Cisl -. Di casse integrazioni ne firmo da una a tre al giorno. Anche le piccole imprese chiedono la cassa integrazione in deroga».
«Se una leggera ripresa c'è - continua Andrea Misericordia - rimaniamo nel fondo della crisi e ci resteremo per un po'. Dovremo fare i conti con una capacità di resistenza, anche se gli ammortizzatori sociali ci salvano. Molte aziende piccole sono ricorse alla cig, soprattutto nel settore della gomma-plastica per la crisi dell'elettromestico da una parte e il settore auto dall'altra. I prodotti in crisi sono i componenti in gomma-plastica, polistirolo, imballaggi. Poi c'è anche un forte rallentamento nell'edilizia non solo abitativa. Se si fermano le aziende, si bloccano gli investimenti ed è chiaro che non si salvaguardano nemmeno i posti di lavoro futuri. Se non c'è liquidità, non si hanno nemmeno soldi per gli investimenti. Ora ricorrono alla cig in deroga anche molti artigiani». «Dal 4 maggio, con i settori artigiani, dopo aver utilizzato le sospensioni sovvenzionate dagli enti bilaterali, ora stiamo facendo anche la cassa integrazione in deroga: e tra Motta e Oderzo sono centinaia queste aziende piccole e grandi - conclude -. Si parla soprattutto del settore plastica, ma soffrono anche tessile e mobile-arredamento».
«Molte aziende passano dalla sospensione del lavoro alla cassa integrazione in deroga e se il lavoro non riprende, si avviano i licenziamenti con la chiusura dell'azienda - aggiunge Italo Zanchetta della Filtea-Cgil -. Ora il lavoro è a breve scadenza. Si accettano ordini da produrre dalla sera alla mattina e si naviga a vista».

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