Nell'azienda di Schio proprietà e organizzazioni sindacali hanno raggiunto un'intesa innovativa nella distribuzione temporale degli orari di lavoro
Nell'azienda di Schio proprietà e organizzazioni sindacali hanno raggiunto un'intesa innovativa nella distribuzione temporale degli orari di lavoro
Contratto "anti-crisi" in Voith. I dipendenti stanno facendo straordinari che dal 2010 saranno compensati con permessi retribuiti
SCHIO. La crisi alla Voith Paper di Schio ancora non c'è, tanto è vero che i dipendenti devono fare gli straordinari per poter consegnare in tempo i prodotti a suo tempo ordinati. Ma dagli inizi del 2010, secondo le previsioni del management, potrebbero esserci dei rallentamenti. E in questa prospettiva l'azienda ha raggiunto un innovativo accordo con i sindacati che, in sostanza, permette di trasformare gli straordinari a cui si è fatto ricorso quest'anno in futuri permessi retribuiti per il periodo, se verrà, delle vacche magre.
L'azienda scledense, situata nell'area ex De Pretto-Escher Wyss, fa parte di un grande gruppo tedesco, fondato nel 1867, che attualmente impiega circa 43 mila persone nei 290 stabilimenti sparsi in giro per il mondo e che fattura quasi 5 miliardi di euro. «Ed è proprio dalle soluzioni contrattuali adottate negli anni scorsi dalle aziende del gruppo in Austria e Germania che abbiamo pensato di seguire l'esempio anche da noi - spiega Stefano Spigarolo, direttore generale di Voith Paper Schio -. Veniamo da anni in cui siamo sempre stato coperti di lavoro e di commesse e quindi non avevamo mai avuto bisogno di un accorgimento simile. Il gran lavoro che stiamo ultimando in questi mesi deriva da commesse relative a un anno, un anno e mezzo fa. Può essere che all'inizio del 2010 ci sia un rallentamento e quindi con i sindacati, le rappresentanze sindacali interne e Confindustria Vicenza abbiamo raggiunto un importante accordo».
«L'accordo prevede - spiegano in Confindustria Vicenza - che le ore lavorative fatte in più rispetto al normale orario di lavoro nel periodo giugno 2009-gennaio 2010, anziché essere retribuite come "straordinario", vengano accantonate per essere fruite come permessi retribuiti nel periodo febbraio 2010-settembre 2010. Si tratta di un accordo innovativo e originale. Innanzitutto non vi sono limiti alle ore in più: il contratto prevede 64 ore annue in regime di flessibilità, che l'accordo aziendale ha portato a 350, eliminando di fatto ogni limite pur di mettere "a riserva" un monte-ore per i mesi di bassa produzione previsti nel corso del 2010; ciò limita il ricorso ad ammortizzatori sociali, con risparmio per la spesa pubblica».
La soluzione comporta dei vantaggi sia per l'azienda, che può sbloccare i limiti degli straordinari, sia per i dipendenti, che potranno far fronte al periodo di crisi senza ricorsi alla cassa integrazione e, quindi, senza le limitazioni di stipendio insiti nei vari strumenti previsti dagli ammortizzatori sociali.
«L'accordo comprende inoltre verifiche periodiche per monitorare l'andamento dell'attività - aggiunge Confindustria Vicenza - e prevede che non solo le ore fatte in più, ma anche le relative maggiorazioni potranno essere convertite in ulteriori ore di flessibilità, proprio per far fronte al periodo di calo della domanda che si prevede per una certa parte dell'anno prossimo. La filosofia dell'accordo, infine, è permeata da un forte coinvolgimento delle maestranze e delle rsu in ogni fase attuativa».
E se, cosa che si augurano tutti, la crisi dovesse essere sostituita da una repentina ripresa dell'economia e degli ordinativi per Voith Paper? «In questo caso . risponde Spigarolo - è chiaro che non si può portare avanti all'infinito la possibilità di sostituire lo straordinario con i permessi. Di conseguenza le ore lavorate in più verrebbero liquidate al dipendente alle ultime condizioni contrattuali previste».
Luigi Copiello, segretario provinciale della Cisl, ricorda che questa intesa rientra nel solco di un tema importante qual è quello della flessibilità nel mondo del lavoro. «Ricordo per esempio gli accordi fatti con realtà produttive come la Baxi e la Telwin - dice Copiello - e penso che l'intesa con la Voith paper, che contiene elementi di assoluta originalità, potrebbe essere l'occasione per le parti sociali vicentine di mettersi attorno attorno a un tavolo e ipotizzare delle bozze contrattuali che vadano oltre i confini delle singole aziende e che finiscano col riguardare l'intero territorio».
Copiello, insomma, coglie l'occasione per sottolineare l'importanza di quello che potrebbe essere un futuro contratto territoriale, su cui però non c'è ancora un'adesione generale. «Il caso della Voith Paper - insiste il segretario della Cisl - dimostra che a livello decentrato c'è molta più flessibilità che a livello nazionale. Non accontentiamoci di casi aziendali, troviamo un punto comune a livello territoriale. In questo modo a queste soluzioni avrebbero accesso anche tutte le pmi che al momento sono costrette a fare riferimento al solo contratto nazionale».