Nel primo quadrimestre del 2009 in difficoltà un numero di aziende pari a tutte quelle coinvolte nel 2008. Ottomila lavoratori a rischio. Ad aprile in Veneto nuova impennata della cassa integrazione
Nel primo quadrimestre del 2009 in difficoltà un numero di aziende pari a tutte quelle coinvolte nel 2008. Ottomila lavoratori a rischio. Ad aprile in Veneto nuova impennata della cassa integrazione
Colpite soprattutto le piccole imprese che operano nel settore metalmeccanico Mese nero per Padova, Venezia e Verona
VENEZIA. Nel primo quadrimestre di quest'anno sono entrate in stato di crisi un numero di aziende pari a tutte quelle che avevano dichiarato lo stato di crisi l'anno scorso. E, insieme ad esse, entra in discussione anche il posto di lavoro di oltre ottomila persone, più cioè, di quelle coinvolte nell'intero anno scorso. Anche l'andamento della cassa integrazione ha avuto un picco ad aprile: dalle ore concesse, emerge infatti un numero potenziale di lavoratori fuori della produzione pari a 40.000 unità. Sono questi alcuni dei dati del report di aprile di Veneto Lavoro sul numero delle crisi aziendali in Veneto e le persone coinvolte.
Ad essere colpite sono soprattutto le piccole aziende che operano nel settore metalmeccanico. E' stato un aprile nero sia per Padova, con 25 aziende e 1.379 lavoratori coinvolti in stati di crisi, sia per Venezia, 27 aziende e 693 lavoratori sia per Verona. Venezia e Padova, comunque sono, per ora, sia in termini di numero di aziende che di lavoratori quelle più colpite dalle crisi di impresa. Mentre se si guarda a livello provinciale, a balzare in testa è quella di Vicenza con 1.500 dichiarazioni di stato di crisi in quattro mesi (aprile, da solo ne ha raggiunti 1.723), seguita da Padova e Venezia. Tra i settori, dopo la meccanica c'è quello della chimica che pesa particolarmente nel Veneziano. La decisione dello stato di crisi, a quanto riportano i dati di Veneto Lavoro, è soprattutto attribuibile al crollo delle vendite e del mercato seguita, a distanza, dalla ristrutturazione. Ad aprile, inoltre, sono state autorizzate 5,5 milioni di ore di cassa integrazione, il dato cumulato dei primi 4 mesi dell'anno sale così a 12,5 milioni, anche qui quasi pareggiando l'intero 2008 quando erano state concesse 12,5 milioni di ore di cassa. Sul totale dell'Italia il numero di ore di cassa integrazione concesse in Veneto "pesa" per il 7%, più alto per l'edilizia e la cassa ordinaria e inferiore per la cassa straordinaria. Se si calcolano i lavoratori in cassa integrazione sulla base del numero di ore concesse, si arriva a 40.000. In fortissimo aumento anche i licenziamenti individuali attuati dalle piccole imprese e quindi l'inserimento in mobilità: nel 2008 hanno sfiorato le 12.800 unità, contro le 8.800 dell'anno precedente. I licenziamenti da parte delle piccole aziende sono continuati nei primi quattro mesi. Complessivamente, sono state inserite 9.000 persone in lista di mobilità a seguito di licenziamenti individuali e 2.400 a seguito di collettivi, raddoppiando così le cifre dell'anno precedente che erano state, rispettivamente di 4.100 e 2.400. L'80% dei licenziamenti collettivi è avvenuto nel settore manifatturiero. Molto alta la quota di stranieri: il 24% tra i licenziamenti individuali e l'8% tra quelli collettivi.
Alessandra Carini