Nel giorno dei funerali dell'imprenditore di Camposampiero, tredicesima vittima della crisi, iniziativa per evitare altre tragedie. Numero verde contro i suicidi

Domenica 7 Marzo 2010, Padova - Un numero verde a cui aggrapparsi per non farsi travolgere nel vortice nero della disperazione. Ieri, proprio nel giorno in cui a Camposampiero si celebravano i funerali dell'imprenditore cinquantenne, tredicesima vittima della crisi economica, Comune di Padova, Provincia, Camera di Commercio, Cgil, Cisl, Uil, associazioni di categoria e dei consumatori hanno attivato un numero verde telefonico anticrisi (800-510052), attivo da domani, per creare un punto di ascolto e raccogliere le domande di aiuto da parte di imprenditori, lavoratori e dei rispettivi familiari.
Il numero telefonico gratuito sarà gestito da personale con competenze in ambito psicologico e professionale che risponderanno alle chiamate in arrivo e successivamente, dopo aver valutato le singole situazioni ed esigenze, metteranno gli utenti in difficoltà in immediato contatto con le persone e servizi più indicati che operano all'interno della "rete" istituzionale e associativa.
Dopo aver istituito il Tavolo anticrisi e aver stretto, all'inizio di febbraio (in occasione del convegno "La persona, la società e la crisi"), un "patto di coesione sociale" fra amministrazione comunale, Provincia, Ente camerale, Università e servizi sanitari delle Usl provinciali padovane, l'intera rete padovana rende operativa la forte esigenza di essere più vicina alle difficoltà di cittadini e imprenditori. Il numero verde va in questa direzione. Come infatti sottolineano insieme il sindaco di Padova Flavio Zanonato, la presidente della Provincia Barbara Degani e il presidente della Camera di Commercio, Roberto Furlan: «Condividiamo pienamente la consapevolezza che in questo momento di pesante crisi non è più sufficiente intervenire solo con azioni straordinarie legate al credito, agli ammortizzatori sociali o a sostegni economici di altra natura, ma è fondamentale e urgente occuparsi anche del disagio psicologico delle persone in difficoltà. Questo patto serve a intercettare in maniera strutturata e coordinata quelle situazioni di emergenza che, in certi casi, assumono dimensioni talmente devastanti da spingere le persone a togliersi la vita».
L'obiettivo è chiaro: con la "rete" istituzionale non si vuol lasciare sole queste persone ma si punta a gestire l'emergenza anche con questo nuovo numero verde telefonico per cercare di governare al meglio le richieste di aiuto. Anche l'appello-slogan lanciato dai protagonisti della rete conferma questa volontà: «Non restare solo nella crisi. Chiamaci, ti aiutiamo». Il numero verde sarà operativo secondo un'ampia copertura oraria. Ad esso possono rivolgersi gli imprenditori, i lavoratori ma anche i loro familiari, «poiché - come sottolinea il presidente della Camera di Commercio Roberto Furlan - questo punto d'ascolto è al servizio di chi soffre il disagio ma anche di chi è vicino alle persone in difficoltà vuole far di tutto per aiutarle». Il nuovo servizio va dunque ad aggiungersi alle altre reti e sportelli di ascolto di Comune di Padova e Provincia già operativi.

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