NORMATIVA. Riepilogo sui punti chiave del provvedimento dopo i chiarimenti del Viminale. Oggi scade la sanatoria per le colf e le badanti

Scade oggi la regolarizzazione di colf e badanti che lavorano in nero attraverso il doppio canale del ministero dell'Interno per le lavoratrici extracomunitarie e dell'Inps per quelle italiane e comunitarie.
Intanto, Cisl Veneto chiede di prorogare i termini e di modificare le regole. La richiesta arriva da Maurizio Cecchetto, segretario regionale con delega alle politiche dell'immigrazione. «In questi giorni c'è stata una crescita delle domande che probabilmente porterà intorno a 250mila il totale. È un fatto positivo», afferma Cecchetto, «ma lontano dal far emerge re l'emersione completa del lavoro domestico dei lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno». Un euro di reddito in più o in meno, sostiene Cisl Veneto, può destinare alla clandestinità o alla regolarità una colf così come il cambiamento o la perdita del datore di lavoro tra aprile e settembre. La Cisl, in base ai dati del ministero dell'Interno al 28 settembre rileva che a Verona, 908mila abitanti in tutta la provincia, le domande sono state 4.100; 3.651 a Venezia, 853mila abitanti e 3.619 a Padova, 923mila,
Ecco un riepilogo dei punti chiave con i chiarimenti forniti dal Viminale.
LE CONDIZIONI. Sono regolarizzabili al massimo 3 lavoratori extracomunitari, assunti non più tardi del primo aprile 2009 e in servizio al momento della regolarizzazione. Per le colf (è ammessa solo una) il datore di lavoro deve avere un reddito di almeno 20 mila euro, 25mila se il nucleo familiare è composto di più persone. Il requisito si considera raggiunto anche con voci non comprese nel Cud o nel 730, come pensioni di invalidità e i redditi soggetti a tassazione separata. Per le badanti (massimo 2 per famiglia) la regolarizzazione può essere chiesta con qualsiasi reddito e anche da un familiare dell'assistito. Non c'è limitazione per regolarizzare colf e badanti italiane e comunitarie, né per le extracomunitarie già in possesso del permesso di soggiorno.
DOMANDE A DUE VIE. Per i cittadini extracomunitari la domanda di regolarizzazione può essere presentata solo via internet con la procedura on line (modello EM), sul sito del ministero dell'Interno www.interno.it. Chi non è in grado di usare il computer può rivolgersi al Comune o ai patronati, che forniranno gratis l'assistenza per compilare e spedire il modulo. Per colf e badanti italiane e comunitarie la domanda va fatta all'Inps con il modello LD -EM 2009 via internet o tramite il call center. chiamando il numero 803164. Si può usare anche il modello cartaceo che va presentato agli sportelli dell'ente o per posta raccomandata, allegando fotocopia del documento di identità del datore di lavoro. Prima di presentare la domanda al ministero o all'Inps, bisogna pagare alla posta o in banca un contributo anticipato di 500 euro con il modello F.24.
LAVORATORI CONVIVENTI. Molte domande riguardano lavoratrici conviventi, soprattutto se badanti. In questo caso il datore di lavoro è tenuto per legge a comunicare alla questura l'ospitalità nella propria abitazione entro 48 ore. Il termine decorre dalla data della domanda all'Inps o da quella della ricevuta pervenuta via mail dal ministero dell'Interno. La comunicazione va fatta con il modulo «cessione di fabbricato», scaricabile dal sito www.poliziadistato.it e consegnata al commissariato di zona o, dove non è presente, al Comune di residenza. È ammesso l'invio anche per posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

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