Mutui, moratoria per 300 famiglie. Crisi, le richieste dei trevigiani che nel 2009 hanno ottenuto lo stop alle rate
Oltre 300 famiglie trevigiane hanno sospeso le rate del mutuo nel 2009. Milioni di euro che sono rimasti congelati nei portafogli per permettere di rimettere in sesto il bilancio familiare dopo un anno segnato da disoccupazione e casse integrazioni. Una moratoria che da qualche giorno è stata estesa a tutti gli istituti bancari presenti sul territorio.
Solo agli sportelli Unicredit si sono presentate 130 persone che hanno chiesto ed ottenuto il blocco delle rate previsto da "Insieme 2009", campagna promossa lo scorso anno dal gruppo partecipato da Fondazione Cassamarca in favore delle famiglie in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro, dell'entrata in cassa integrazione ma anche per una separazione, divorzio o decesso di uno degli intestatari. Per non rendere letale la stretta economica, gli istituti si sono mossi prima ancora che governo e Abi (la sigla di categoria delle banche) facessero partire la campagna nazionale sulla moratoria mutui, inaugurata in pompa magna questa settimana, che ha visto la partecipazione di 197 banche, ovvero il 70% degli sportelli sul territorio italiano. In tutta l'area del Triveneto Est, al 31 dicembre 2009, erano state circa 400 le famiglie che avevano ottenuto la sospensione delle rate fino ad un anno ed il loro accodamento al termine del piano di ammortamento originale del mutuo, senza costi aggiuntivi da parte di Unicredit, con Treviso che spicca per numero di richieste. Stessa storia a Veneto Banca, il cui gruppo ha accolto in totale 216 richieste di sospensione nel 2009, di cui 80 proveniente dagli sportelli del marchio montebellunese che ne ha poi accolte 74. Dal 10 marzo 2009 al 31 dicembre 2009, il gruppo Montepaschi, attraverso Banca Antonveneta, ha deliberato nel triveneto circa 700 sospensioni corrispondenti ad un monte pari a 75 milioni di euro, con la provincia di Treviso arrivata ad un totale di 66 sospensioni, che equivalgono a 11,5 milioni di euro congelati. Ad allargare la moratoria oltre la libera iniziativa ci ha pensato il governo, che dal primo febbraio ha messo in campo un sistema allargato di sospensione del mutuo chiamato «piano famiglie». I titolari del mutuo possono presentarsi allo sportello della propria banca per chiedere di posticipare il pagamento delle rate per un massimo di 12 mesi. In diversi casi, però, come per la Popolare di Vicenza, il beneficio è stato allungato fino a 18 mesi, con sospensione sia della quota interessi che di quella capitale, senza limiti di reddito né di importo del mutuo erogato, applicabile a tutte le forme di lavoro autonomo o subordinato, rompendo il tetto imposto dall'accordo nazionale che fissa il limite per aderire ai mutui fino a 150.000 euro per famiglie con un massimo di 40.000 euro di reddito annui.
(Enrico Lorenzo Tidona)