Mobilitazione generale e crisi della Ceramica. La Cisl contro la Cgil.Torresin respinge la proposta lanciata da Bressan «C'è il rischio di strumentalizzazione politica». Assemblee in azienda per valutare gli esiti dell'incontro a Roma

Mobilitazione generale e crisi della Ceramica. La Cisl contro la Cgil.Torresin respinge la proposta lanciata da Bressan «C'è il rischio di strumentalizzazione politica». Assemblee in azienda per valutare gli esiti dell'incontro a Roma
TRICHIANA. Neanche il tempo di formularla e la proposta del segretario Cgil Renato Bressan - quella di una grande mobilitazione provinciale sull'occupazione - è già stata respinta. A farlo, senza tanti complimenti, è il segretario della Cisl Primo Torresin: «Il rischio è quello di una strumentalizzazione politica e a noi questa politica serve». L'alternativa? Fare una manifestazione in grado di smascherare le istituzioni su temi specifici, come l'Ideal Standard.
Per Torresin il ragionamento è semplice: una mobilitazione generale sui temi del lavoro e sulle crisi in atto della provincia è troppo generica. E dannosa: «Non vorrei che questa idea della Cgil, emersa a livello regionale, guardasse all'ormai prossimo congresso del Partito democratico. A noi la politica serve tutta, da destra a sinistra».
Ma è un caso anche di sostanza: le lotte "generali" potrebbero rivelarsi poco efficaci. Torresin parte dalla crisi all'Ideal Standard: «L'ex Ceramica è lo stabilimento più produttivo, ma paradossalmente è quello che risentirà di più dei tagli: 252 su 650 in tutti gli stabilimenti».
Tagli che l'azienda - inutile girarci attorno - vuole fare, nonostante la sospensione della cassa integrazione straordinaria: «Deve prevalere la linea che Trichiana non può essere spezzettata. Difendere invece tutto il gruppo potrebbe essere controproducente», la linea votata alla real-politik di Torresin.
Intanto ieri all'Ideal Standard si sono alternate tre assemblee infuocate durante le quali i sindacalisti hanno spiegato ai lavoratori i risultati dell'incontro di mercoledì a Roma. Diverse le linee emerse, a cominciare dall'invito che rsu e lavoratori gireranno oggi alle segreterie di Cgil, Cisl e Uil. Si parla della necessità di organizzare una manifestazione in grado di impegnare il mondo politico locale. Non solo. Gli obiettivi sono anche quelli di ricompattare il fronte sindacale e lanciare messaggi chiari. «Pochi ma chiari», ribadisce il rappresentante della Cisl Nicola Brancher.

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